Legge sui Trabocchi, Testa replica alla Soprintendenza

La nuova legge sui Trabocchi innesca un botta e risposta tra la Regione Abruzzo e la Soprintendenza abruzzese. A replicare il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, tra i firmatari della norma che porta a 210 metri quadrati la superficie dei ristoranti con vista mare.

“È bene chiarire, afferma Guerino Testa, che con questo provvedimento legislativo la regione ha voluto colmare un vuoto legislativo di oltre 20 anni. E’ bene chiarire, ha aggiunto ancora Testa, che la Soprintendenza, seppur nel suo prezioso compito di controllo e vigilanza sui beni culturali del paese, non può assurgere come una sorta di Corte Costituzionale. Il suo “potere” è confinato all’ambito dei procedimenti amministrativi e non anche legislativi.”

La proposta di legge, lo ricordiamo, fissa i parametri tecnici dei trabocchi, che dovranno prevedere 160 metri quadrati calpestabili e 50 per i servizi tecnici, con una presenza massima di 60 persone contemporaneamente. Dopodiché, sarà previsto un intervento legislativo che preveda un testo unico necessario a consentire l’utilizzo dei trabocchi anche per la pesca con una disciplina legislativa più organica rispetto a quella attuale. Poi toccherà ai Comuni recepire la futura normativa regionale, per rilasciare le relative autorizzazioni amministrative all’esercizio dell’attività sui trabocchi. Secondo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, i Trabocchi rappresentano una ricchezza del nostro territorio e per la valorizzazione del turismo.

Il Servizio del Tg8:

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