Sottoservizi. La denuncia del M5s: “Realizzati senza paratie”

Gli scavi per la messa a dimora del “tunnel intelligente” che ospita i nuovi sottoservizi dell’Aquila sarebbero stati realizzati senza i casseri, cioè le paratie blindate che dovrebbero difendere le fondazioni dei palazzi nel centro storico dell’Aquila, previsti dal progetto.

Fondazioni che in alcuni casi sarebbero state danneggiate dai lavori in corso per quella che è la più grande e innovativa opera pubblica del post-terremoto del 2009, una partita da 80 milioni di euro. A denunciare il caso, dopo alcuni episodi di danni causati secondo i proprietari ai palazzi del centro storico, è il Movimento cinque stelle. Nel progetto esecutivo sono previste delle cautele per la realizzazione di casseri che invece non verrebbero attuate. Si tratta di paratie blindate con dei sostegni per svolgere la funzione di proteggere la stabilità degli edifici soprattutto in zone critiche e in alcune vie individuate proprio dal progetto.

Struttura che – denunciano l’avvocato Fausto Corti, l’architetto Antonio Perrotti e la senatrice Enza Blundo – non risultano essere state fatte”. Ora i grillini chiedono verifiche puntuali da parte della società committente, la Gran Sasso Acqua e l’impresa che si è aggiudicata l’apppalto, la società Asse Centrale Scarl, e intanto prepara un esposto e un’interrogazione parlamentare. Per il M5s infatti si stanno verificando problemi di sicurezza del centro storico oltre che di trasparenza.

Ci sarebbero, secondo l’avvocato Corti diversi casi, come via Goriano Valli, il Corso Stretto e via Sallustio in cui si sarebbe scavato a filo senza uso di paratie. Un errore secondo l’architetto Perrotti avviare i lavori dei sottoservizi a ridosso di palaziz già ristrutturati

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