L’Aquila, call center: i lavoratori occupano il “Customer 2 care”

I 180 lavoratori del call center Customer 2 care, nel centro storico dell’Aquila, occupano l’azienda. Per loro niente stipendi di novembre e tredicesima.

Volevo comunicarvi che nella mia azienda la Customer 2 care, call center che si occupa della commessa Wind3, da questa mattina è partita l’occupazione. Ieri ci hanno comunicato che non ci avrebbero pagato lo stipendio di novembre e tanto meno la tredicesima.

È il messaggio che una lavoratrice del call center del centro storico dell’aquila ci ha inviato questa mattina dopo l’avvio di un’assemblea straordinaria con i sindacati. Un call center che avrebbe dovuto segnare il passo della ripresa occupazionale dopo le vertenze degli anni scorsi, e nato dopo la fine di “Globe network”, e che invece precipita in una nuova crisi. Il regalo sotto l’albero di Natale per i lavoratori del “Customer 2 care” sarà zero stipendio e zero tredicesima. Festività amare quelle che si preparano dunque a vivere i 180 lavoratori, in molti casi sono coppie.

È di ieri sera la notizia improvvisa che l’azienda ha deciso di non pagare. Ancora sconosciuti i motivi di una scelta così drastica, motivi che i sindacati stanno vagliando insieme ai lavoratori e che getta nello sconcerto tante persone. Probabilmente alla base c’è un dissidio tra le due società che gestiscono la commessa. I sindacati hanno chiesto alla società committente – Wind/Tre – un incontro urgente, ma intanto i lavoratori occupano il call center, come spiegano il segretario provinciale della Uilcom-Uil Piero Francazio  e la segretaria provinciale Slc-Cgil Marilena Scimia.

Il 31 dicembre del 2018 era scaduta la commessa che Wind/H3g aveva assegnato alla società Credit2cash di Roma, successivamente data in subappalto a Customer2Care di L’Aquila. Prima della scadenza della commessa però Wind/H3g, CCSud e C2C hanno concordato la cessione del 51% delle quote di C2C alla subentrante azienda CCSud di Battipaglia, che avrà l’appalto diretto dal committente Wind/H3g mentre C2C continuerà a lavorare in subappalto con rinnovo contrattuale di 3 anni +1″.

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