Pescara, via al fermo biologico

-----Messaggio originale----- Da: Ufficio Stampa Greenpeace [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.35 A: Ufficio Stampa Italy Oggetto: Gallery web- GREENPEACE SCOPRE SPADARA A PANTELLERIA, INTERVIENE LA GUARDIA COSTIERA WEB PHOTOGALLERY GREENPEACE SCOPRE SPADARA A PANTELLERIA, INTERVIENE LA GUARDIA COSTIERA PANTELLERIA, 27 luglio 2009 – La nave ammiraglia di Greenpeace si trova nella zona del canale di Sicilia, incrocia il peschereccio Federica II 7PA1860, proveniente da Porticello, vicino Palermo. La barca è sospetta, gli ambientalisti osservano le reti, controllano sul registro on-line dei pescherecci dell’Unione Europea e scoprono che l’imbarcazione ha solo la licenza per la pesca a strascico, nonostante siano evidenti anche altri tipi di reti. Decidono quindi di avvicinarsi con i gommoni per controllare da vicino. I sospetti sono fondati, comincia un inseguimento con mare a forza cinque. A questo punto, la Capitaneria di porto, avvisata da Greenpeace, raggiunge il peschereccio scortandolo, assieme alla Rainbow Warrior, nel porto di Pantelleria. Sulla Federica II sono stati trovati tra 10 e 15 km di rete spadara, completamente illegale, e due ceste di palamiti, attrezzo per cui il peschereccio non ha la licenza. Nella stiva c’erano 16 pesci spada (2 di taglia illegale) e 14 esemplari di tonno rosso, di cui ben otto al di sotto della taglia minima di 30 kg. La guardia costiera ha fermato la nave sequestrando pescato e reti illegali, ora il capitano dovrà rispondere dell’accaduto e di quanto presente a bordo. “Siamo soddisfatti che la Capitaneria di porto di Pantelleria sia intervenuta tempestivamente, ma com’è possibile che un peschereccio possa aggirarsi per il Mediterraneo con ben due attrezzi da pesca senza licenza, di cui uno completamente illegale?” chiede Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, a bordo della Rainbow Warrior. Le spadare, anche definite muri della morte, sono vietate da anni dall’ONU e dall’UE per il loro devastante impatto ambientale: uccidono delfini, capodogli e tartarughe. Inoltre, la pesca al tonno rosso, una specie in pericolo, è sottoposta a un rigoroso regime di quote. Ovviamente, la Federica II non ha nessuna quota per questa specie. La Rainbow Warrior è impegnata in un’attività di monitoraggio nel canale di Sicilia, una delle aree più importanti nel Mediterraneo. Oltre alla lotta alla pesca pirata, la Rainbow Warrior sta effettuando una serie di sopralluoghi, con immersioni e monitoraggi con una telecamera filoguidata nei fondali del canale di Sicilia. “Questo è il nostro mare – continua Giannì - è ora di finirla con la pesca pirata e di salvaguardarlo con una rete di riserve marine, anche in alto mare: e il canale di Sicilia deve essere protetto!” Greenpeace ha proposto una rete di riserve marine che copra il 40 per cento dei mari, per proteggere questo delicato ecosistema dagli impatti del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della pesca eccessiva e distruttiva. La crociera della Rainbow Warrior è parte di questa campagna. Contatti: Uff stampa Greenpeace 06.68136061 + [int. 203] Alessandro Giannì, direttore delle campagne ( a bordo Rainbow W.) +39.3408009534 Vittoria Iacovella, addetta stampa +39 3483988615 Foto e video Massimo Guidi +39.328.0646175

Pescara, via al fermo biologico. Pescherecci da oggi ormeggiati in porto per l’inizio del fermo pesca lungo tutto il Mare Adriatico fino all’ 8 Ottobre prossimo.

Le barche della marineria pescarese resteranno ormeggiate in porto per il fermo biologico di 42 giorni. Lo stop che prende il via da oggi riguarda il tratto di costa adriatica compreso da Termoli fino a San Benedetto del Tronto. Il pesce fresco arriverà soprattutto dal mar Tirreno e si prevede un’impennata dei prezzi. Infatti il fermo biologico colpisce anche le pescherie con l’inevitabile calo delle vendite e l’aumento dei prezzi a discapito dei consumatori. Meno problemi per i ristoranti che per la fornitura del pesce si rivolgeranno direttamente ai grossisti del settore. Dal prossimo anno, secondo quanto assicurato dalla Coldiretti, la formula del fermo biologico dovrebbe cambiare. Sarà applicata una formula che tenga conto realmente delle esigenze della riproduzione delle specie ittiche così come auspicato dai pescatori.

 

L'autore

Fabio Lussoso
Giornalista dal 1985, ha seguito corsi di tecniche di comunicazione. A 20 anni dirige il quotidiano radiofonico 7Giorni 7. Dal 1986 ha iniziato a collaborare con il quotidiano Il Centro e con altri quotidiani. Successivamente, l’attività giornalistica televisiva per varie Tv regionali. A Rete8 si è occupato di Cronaca e Politica. Per due anni ha diretto la redazione di Rete8 Sport. Dopo aver dato il suo impulso è tornato ad occuparsi di cronaca. Amante di lettura, viaggi e sport.

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