Pescara: Ponte dei Cielo, cose ne pensate?

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Ieri la presentazione del Ponte dei Cielo a Pescara, sul Web si moltiplicano i commenti dei cittadini tra pro e contro, e voi cosa ne pensate?

Ieri la presentazione del progetto, fortemente voluto dal Governatore D’Alfonso, del Ponte del Cielo a Pescara. Un’opera circolare di 84 metri di diametro che sorgerà in piazza Primo maggio – largo Mediterraneo con una spesa prevista di un milione di euro, fondi europei. Già sul Web si moltiplicano i commenti dei Pescaresi e no, tra pro e contro all’opera importante che di certo cambierà il volto dell’area centrale della riviera proprio di fronte al mare. I Pescaresi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di commentare, sia ai nostri microfoni sia sui social, sfoderando tutta l’ironia possibile ma anche il loro plauso all’opera. Insomma, la città si divide. Tante le foto a ritrarre il Ponte del Cielo… come dire, “personalizzato”: su tutte (vedi foto sopra) quella che immortala il Ponte del Cielo con al centro un’altra opera che ha fatto parlare di sé, eccome!, il Calice di Toyo Ito, inaugurata nel dicembre del 2008 e implosa, come noto, a distanza di due mesi. “Se il Comune deve decidere cosa farne … perché non metterla lì, al centro del Ponte?”, ironizza qualcuno. Poi ci sono i nostalgici, quelli che rimpiangono la riviera di un tempo e l’indimenticabile “Orologio dei Fiori” fino agli anni ’80 lì dove ora c’è la Nave di Cascella. I più critici sostengono che si tratta di un’opera monumentale e pressoché inutile e che quei soldi potevano essere spesi diversamente, magari riqualificando le periferie cittadine o per la manutenzione ordinarie delle strade e dei quartieri. C’è poi chi sorride sornione e scrive “Evidentemente a D’Alfonso non resta che camminare sulle acque” e chi gli fa eco: “Forse servirà come base di atterraggio per gli Ufo”; infine per altri, parafrasando un noto spot  di qualche tempo fa: “L’uomo del Ponte ha detto sì”. Ma ci sono anche molti cittadini a favore di questa opera, ricordando come le stesse polemiche ci furono per il Ponte del Mare, una realizzazione che ora è ben vista da molti e che caratterizza la città di Pescara, altri affermano che il Ponte del Cielo potrà costituire una grande attrattiva turistica e che è demagogico dire che quei soldi siano spesi male. C’è chi plaude al progetto che sarà una grande vetrina per la città e chi, anzi, vorrebbe una maggiore attenzione per la cultura e per l’arte da parte delle amministrazioni comunali. Altri sottolineano come il Ponte del Cielo potrà essere una grande operazione di marketing turistico per la città di Pescara.

E voi, Pescaresi e no, cosa ne pensate? Scriveteci anche su Rete8 Pagina Facebook e diteci la vostra.

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L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected] o .it". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

2 Commenti su "Pescara: Ponte dei Cielo, cose ne pensate?"

  1. Non ci posso credere l’uomo del calice è ancora in politica, ma come ci è arrivato ? … è uno scherzo vero? … Vi ricordo che villaggio alcione dopo anni si allaga ancora al minimo scroscio d’acqua … e l’acqua con cui si allaga non è pioggia ma acqua di fogna che esce dai tombini… Va bene che ormai con l’acqua di fogna ci siamo abituati visto che quest’estate ci avete fatto fare anche il bagno nella pù pù, ma penso che sia una situazione che con molto meno di 1 milione di euro si risolva…Come si risolverebbero altre criticità della città.
    A proposito di opere inutili, il rifacimento dei marciapiedi con la pista ciclabile di Pescara Nord che passa in mezzo ai pedoni è proprio il top!!! Meglio prima che non c’era che adesso. Ma continuare com’era il primo tratto con la pista dalla parte della carreggiata divisa dal marciapiede nooo? i MARCIAPIEDI sono più pericolosi adesso di quando ci si parcheggiava con le macchine sopra. Cari amministatori purtroppo noi italiani non siamo tedeschi che sono abituati a rispettare la parte di marciapiede riservata alla pista ciclabile. Tutti ci camminano come le pecore, che per passare devi suonare ogni 5 mt il campanello con il rischio che la gente si infastidisce (per non dire altro) e ti prende pure a parole (per non dire altro)… Al contrario c’è chi si sente come Pantani e la percorre a 100 all’ora, e il primo che esce da qualche stabilimento balneare se malauguratamente è un po distratto Pantani lo fa secco!!! Considerato che la pista in alcuni tratti è a meno 2 metri dagli accessi.
    Io questa città in cui ci sono nato cresciuto e vissuto, dopo queste opere inutili e cambiamenti al di fuori della ragionevolezza non è la sento più mia, ma di pochi approfittattori, speculatori e millantatori, e della solita cacchetta Semi-Pescarese … che ne hanno distrutto il cuore.
    Quindi prima di fare un’altro scempio del genere meditate, meditate, meditate ……… ……. state meditando?………………………. per favore non lo fate, che meno fate e meglio è. Grazie.

  2. .. una domanda sorge spontanea (come diceva saggiamente il buon Antonio Lubrano).. ma a che serve??!!.. e soprattutto a che serve spendere un (altro!) milione di euro (il disgraziato “calice” sembra non sia bastato al Dott. D’Alfonso!) per qualcosa che non aiuterebbe certamente la nostra gente, ormai alla canna del gas!.. Lo sperpero non ha fine!!..
    .. Se in questa città, in questa regione, in questo Paese del paradosso e del vacuo albergasse un minimo di buon senso e di aderenza alla realtà (una realtà fatta ormai di miserie di ogni genere, di povertà estrema perfino in quegli strati del tessuto sociale che un tempo potevano essere considerati pezzi di società benestante e “senza problemi”), oggi non saremmo costretti a leggere di queste notizie (per carità non è certamente colpa del redattore che fa solo il suo onestissimo lavoro ) che offendono addirittura l’intelligenza di un lettore, sì, ormai diventato più povero e inerme di fronte a cotanta incredibile malasorte di questa società, ma certamente non è diventato più stupido!..
    Il ponte del cielo (nome di sicuro degno di miglior causa!) ha il triste sapore delle brioche di Maria Antonietta in una Parigi affamata e rabbiosa e l’unica differenza con le insipienti boutade della Regina di Francia è che il popolo di Parigi era già al limite della sopportazione e alle soglie della Rivoluzione!..
    Ma, a pensarci, basta attendere ancora poco e la gente di questo Paese stanco e disperato potrebbe arrivare alle medesime determinazioni!!..

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