Attentati Parigi: l’Abruzzo alza la voce e scende in piazza

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Attentati Parigi: l’Abruzzo alza la voce e scende in strada contro il terrorismo. Manifestazioni a Pescara e a Chieti, di Carrozzine Determinate e di partiti, movimenti, enti e associazioni.

L’Abruzzo alza la voce e scende in strada per gridare il No forte e deciso al terrorismo. Dopo gli attentati di Parigi che hanno provocato 129 vittime, tra le quali potrebbe esserci anche la giovane italiana Valeria Solesin e decine di feriti gravi, nella nostra regione si moltiplicano le iniziative per tenere alta l’attenzione e dire no all’orrore. Soprattutto sui social sono tanti i commenti degli Abruzzesi che per lavoro o per una permanenza momentanea si trovavano a Parigi e sono scampati miracolosamente all’inferno. C’è, tra i corregionali, chi rassicura familiari e amici e chi racconta, nell’immediatezza dei tragici fatti di una città paralizzata, con piazze e mercati vuoti, l’impossibilità di prendere mezzi pubblici, scenari di guerra veri e propri. Ma in molti sottolineano, però, come i Francesi siano un popolo fiero che sa come rialzarsi e sa riprendere, anche se è difficile, la normalità per andare avanti. Tanti i messaggi di solidarietà arrivati anche dagli esponenti delle Istituzioni abruzzesi, ma c’è soprattutto la gente comune a stringersi attorno ai Parigini e ai Francesi.

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A Pescara, bandiera a mezz’asta in Comune e in giornata due le manifestazioni: quella organizzata da Carrozzine Determinate” (foto sopra) davanti alla Prefettura, e quella in piazza Salotto con l’adesioni di diverse associazioni, studenti e partiti. Mentre tra qualche giorno scenderà in piazza anche la comunità musulmana che condanna con sdegno gli attentati.

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A Chieti, nel giorno del lutto e del dolore per gli attentati di Parigi, la fontana di piazza Valignani si illumina con i colori della bandiera della Francia (nella foto sopra di Andrea Milazzo). Un modo simbolico per stare vicino, seppure idealmente, ai cittadini parigini così profondamente colpiti dall’orrore degli attentati rivendicati dall’Isis.

“Difficile dire qualsiasi cosa. Solo tristezza e cordoglio – dice il sindaco Umberto Di Primio – ma anche rabbia e voglia di reagire. Non di vendetta, ho voglia di giustizia e di difendere la libertà conquistata per noi negli anni.”

Il PD scenderà in strada in un corteo a Chieti per manifestare la propria solidarietà la popolo francese. Manifestazione anche a Guardiagrele, promossa dall’amministrazione comunale, nel pomeriggio.

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A L’Aquila, il Gran Sasso Science Institute di viale Crispi ha acceso le finestre a due a due con i colori blu bianco e rosso della bandiera francese (foto sopra) per solidarietà nei confronti della Francia, dopo l’attentato con 129 morti e 350 feriti. La città aspetta, intanto, la visita prevista e confermata per domani, lunedì 16 novembre, del Presidente della Repubblica Mattarella che farà tappa alla Casa dello Studente dove depositerà un corona per ricordare le giovani vittime del sisma del 2009, poi sarà a Coppito, per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, successivamente nella frazione di Onna, duramente colpita dal terremoto e nel pomeriggio inaugurerà i nuovi uffici giudiziari del Tribunale de L’Aquila. Le misure di sicurezza saranno rafforzate. L’intera città de L’Aquila si prepara ad accogliere il capo dello Stato.

 

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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