Martisicuro: si ribella al suo protettore e lo denuncia

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Una giovane di 23 anni, stanca di prostituirsi sulle strade di Martinsicuro, di essere considerata una schiava e sfruttata, si ribella al suo protettore e lo denuncia.

A finire nei guai un cittadino albanese di 35 anni  che è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione. Una 23enne, connazionale dell’uomo, stanca di prostituirsi lungo la Bonifica del Tronto, nei pressi di Martinsicuro, ha trovato la forza e il coraggio di denunciare. Dopo l’ennesimo sopruso subito dall’uomo, si è recata dai Carabinieri e ha raccontato tutto. I militari dell’Arma hanno individuato e denunciato l’Albanese. In base alla versione della giovane, il suo sfruttatore oltre a trattenere buona parte del guadagno la picchiava quando la giornata di “lavoro” non era stata produttiva. Il 35enne denunciato, di origine albanese, risulta non avere un lavoro: il suo reddito era costituito unicamente dal denaro pagato dai clienti alla giovane prostituta che ora spera in una vita normale, lontano dalla strada e dal suo sfruttatore.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

1 Commento su "Martisicuro: si ribella al suo protettore e lo denuncia"

  1. Francostars | 18/11/2015 di 15:26 | Rispondi

    In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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