Orlando e Bruno: “L’autista ci faceva insultare dai bimbi”

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“La cosa che nella vita ci ha feriti di più è quella volta in cui un autista fermò il pulmino davanti casa e ci fece gridare ‘fro…’ dai bambini”, così Orlando e Bruno, 51 anni di vita insieme tra tante difficoltà e battaglie vinte.

Si raccontano, Orlando e Bruno, 51 anni di vita insieme, coppia inossidabile contro tutto e contro tutti. Vivono in una villetta di Pineto, circondata da un giardino curato da loro stessi, fioristi apprezzati. Orlando e Bruno sono protagonisti di tante battaglie, in nome dei diritti che devono venire garantiti a ogni essere vivente, sono chiamati in tante iniziative organizzate dal popolo gay e non solo, incontrano gli studenti, incontrano la gente, continuano a portare avanti strenuamente un unico obiettivo, garantire pari dignità a tutti gli essere viventi. Bruno e Orlano si sono conosciuti in Germania e da allora non si sono più lasciati. “La Germania degli anni sessanta – spiega Orlando – era molto più aperta dell’Italia di oggi. Lì lavoravi tutta la settimana e la domenica potevi prendertela per te, fare ciò che desideravi senza essere additati dalla gente, giudicati, criticati”, gli fa eco Bruno:  “In Germania andavamo nei locali a ballare e nessuno ci ha mai detto niente.” Già al ritorno in Italia, la vita, per Bruno e Orlando, si fece più difficile: la diffidenza, il giudizio, la cattiveria di alcuni; di contro anche il grande sostegno di chi ne apprezza il coraggio, l’umanità, la simpatia. Orlando e Bruno chiedono che i diritti civili possano essere riservati anche a chi, come loro, ha deciso di vivere insieme. Diritti civili che assicurano una vita dignitosa: “Abbia lavorato anni e anni, versato i contributi, pagato le tasse, non abbiamo mai fatto del male a nessuno, siamo esseri umani, perché dobbiamo essere discriminati?”. Quanto alla discussione sulle Unioni Civili, Bruno e Orlando si dicono fiduciosi che qualcosa possa muoversi. E La Chiesa? “Chi ci ha creato predica l’amore, non l’odio, e il Vaticano dovrebbe prendere esempio da questo, non discriminare e giudicare. Chiediamo a Bruno e Orlando quale sia stato l’episodio che li ha feriti di più, risponde Orlando: “Quando l’autista di un pulmino si fermò davanti casa nostra, e insegnò ai bambini a urlarci “froci!”, lo ha fatto più volte, è stata una cosa che ci fa fatto molto male, fino a quando ho preso il coraggio di andare in faccia all’autista e intimargli di smetterla. Poi un maresciallo dei Carabinieri sistemò tutto e ci diede il suo aiuto”. “A volte – prosegue Orlando – sentiamo l’odio più che della gente dei politici, che si vogliono fare pubblicità offendendo gli omosessuali. Ma se loro avessero un figlio gay o lesbica, cosa farebbero? Li ucciderebbero? Anche mia mamma ha sofferto, ma questa è la nostra natura, non siamo malati.”

Ma Orlando e Bruno precisano che è comunque tanta la dimostrazione di affetto mostrata dalla gente: il loro profilo Facebook conta migliaia di amici e sono benvoluti un po’ da tutti, non solo a Pineto.

“Una volta ci ha intervistato un giornalista della BBC – racconta Orlando – e ci sono arrivati messaggi di simpatia e di amicizia persino dall’America.” Bruno assicura di voler continuare a portare avanti la sua battaglia e dare voce a chi non ce l’ha per far sì che possano essere garantiti i diritti anche agli omosessuali “in quanto persone, in quanto esseri umani”.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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