Pescara: sgombero case via Rigopiano, “Io abusiva per disperazione, Salvini aiutami”

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Dopo lo sgombero delle case Ater di via Rigopiano,  la testimonianza di Francesca, 28 anni che chiede scusa per aver occupato l’abitazione abusivamente. “L’ho fatto per disperazione e per dare un tetto alla mia bimba di 9 anni.” L’assessore comunale Teodoro, presto una delibera per le ragazze madri.

Francesca, la chiameremo così, ha 28 anni ed è stata una delle persone sfrattate nello sgombero effettuato qualche giorno fa, in via Rigopiano a Pescara. Francesca sa di essere nel torto perché ha sfondato la porta di uno degli appartamenti dell’Ater abusivamente, ma lo ha fatto per disperazione, dice, per dare un tetto sulla testa alla figlia, una bimba di 9 anni. Francesca lavora saltuariamente facendo le pulizie e non può permettersi una casa in affitto. Cerca un lavoro fisso e non sta con le mani in mano. “Chiedo scusa per aver occupato la casa, l’ho fatto perché ero disperata dopo tanti anni di richiesta di un alloggio popolare”. Le assistenti sociali le hanno proposto una casa famiglia ma Francesca dice: “Ci sono passata e vorrei che non ci passasse anche mia figlia.” Fa un appello a Salvini: “Lui dice ‘prima gli Italiani’, spero che mi aiuti.”

Dal canto suo, l’assessore comunale Gianni Teodoro non può far altro che ribadire che bisogna rispettare la legge e le graduatorie ma sta pensando a una delibera proprio per le ragazze madri, per agevolarne il percorso per l’ottenimento di un alloggio popolare. D’altra parte ci sono gli inquilini regolari e le graduatorie. Teodoro sollecita anche l’Ater affinché metta a disposizione le case vuote, ora non agibili, effettuando dei lavori di messa in sicurezza. Altrimenti, dice Teodoro, è un cane che si morde la coda.

Il servizio del Tg8

 

 

 

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