Traforo Gran Sasso, Consiglio Abruzzo: “Scongiurare chiusura”

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Gran Sasso: Consiglio Abruzzo, scongiurare chiusura traforo. Approvato documento a maggioranza, commissario con gestione unitaria sistema.

Il Consiglio regionale, nella seduta straordinaria sulla messa in sicurezza delle falde acquifere e del sistema Gran Sasso, ha approvato a maggioranza con 18 voti del centrodestra, un documento presentato dalla coalizione di governo, nel quale si impegna il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, a richiedere al governo, in particolare al ministero per le Infrastrutture e Trasporti e alla società concessionaria delle A24 e A25 “ogni misura atta a scongiurare la chiusura della galleria autostradale del Gran Sasso”, annunciata dalla mezzanotte del prossimo 19 maggio.

Nel documento c’è anche la istanza al Governo “della nomina di un commissario straordinario, sulla quale si è già pronunciato positivamente il Mit, che preveda l’incarico di definizione dei progetti e della realizzazione degli interventi strutturali di completa messa in sicurezza del sistema idrico, con la gestione unitaria del ‘sistema Gran Sasso'”, oltre allo stanziamento e alla disponibilità di risorse certe in considerazione del fatto che da studi e approfondimenti tecnici l’intervento ha un costo di 172 milioni di euro. Nell’istanza si sollecita anche il Governo in merito all’accertamento della condizione di emergenza connessa alle criticità relative alle interconnessioni tra il traforo autostrade, i laboratori dell’Infn, le captazioni di iso-potabile e, più in generale, l’acquifero del Gran Sasso”. Si sono astenute le opposizioni di centrosinistra, che aveva chiesto la seduta straordinaria ed aveva presentato un altro documento, e del movimento cinque stelle. Durante i lavori c’è stato un tentativo di unificare le due proposte. L’assemblea ha anche votato la istanza del centrosinistra che è stata respinta perché con i sei sì e con l’astensione della maggioranza non si è raggiunta la quota minima di 14 voti favorevoli necessari per far l’approvazione. La differenza sostanziale tra le due proposte è che in quella del centrosinistra, emendata rispetto a quella originaria, che viene chiesto che il commissario venga individuato nella figura del presidente della Giunta regionale Marsilio “al fine di garantire il necessario coordinamento delle attività, la verifica degli interventi e delle iniziative”.

Il comunicato del consigliere regionale di centrosinistra Giovanni Legnini

“Le proposte dell’opposizione di centrosinistra miravano a definire una posizione di forza dell’istituzione regionale, ma la maggioranza di centrodestra ha scelto di non assumersi alcuna responsabilità, mentre il gruppo dei 5Stelle ha sostenuto che va tutto bene perché “ci pensa Toninelli”. Il documento dell’opposizione, che ha manifestato la massima disponibilità a giungere ad una soluzione unitaria, chiedeva infatti che fosse la Regione a coordinare le attività e gli interventi da assumere con urgenza per garantire la sicurezza dell’acqua, della salute, dell’ambiente, dei trasporti, della ricerca scientifica, e che si proponesse al Governo di nominare Commissario straordinario per l’esecuzione degli interventi il Presidente della Giunta. Un’occasione persa per presentarsi forte di una posizione unitaria al confronto con il Governo per affrontare il finanziamento e la rapida realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’acquifero. La scongiurata chiusura del traforo, che non doveva e non poteva comunque essere disposta, non è certo risolutiva di un’emergenza la cui soluzione richiederà molte risorse e un impegno costante di tutte le istituzioni coinvolte. L’importante lavoro svolto nei due anni scorsi dal Vicepresidente Lolli, riconosciuto anche dalla maggioranza, e che ha consentito di far emergere le criticità del sistema Gran Sasso, va proseguito con il metodo e l’impostazione che avevano finalmente consentito di individuare, con il concorso della Commissione Tecnica e la partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte, le soluzioni che dovranno essere attuate, oltre che di aprire un percorso di trasparenza e partecipazione nei confronti dei cittadini e delle associazioni. La maggioranza ha scelto di affidarsi invece alle sole decisioni di Roma e alla nomina di un Commissario dai poteri indefiniti, nonostante la precedente gestione commissariale non abbia risolto i problemi e sia stata caratterizzata da molte opacità. Molti timori suscita anche il passaggio del documento approvato dalla maggioranza dove si richiedono deroghe alla normativa di tutela ambientale, senza precisare i limiti e il contesto di azione di un Commissario di cui pure si sollecita la  nomina”.

Il commento del presidente Marsilio

“Sul commissariamento sono alto e grosso e con le spalle larghe, non mi sottraggo ma non impongo nulla al governo”. Così il presidente della Giunta abruzzese, Marco Marsilio sulla ipotesi di nomina a commissario governativo per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, questione che ha portato all’annuncio di chiusura del traforo del Gran Sasso da parte della concessionaria Strada dei Parchi Spa dalla mezzanotte del 19 maggio prossimo. Marsilio, nel corso del suo intervento della seduta straordinaria del consiglio regionale sull’emergenza dell’acquifero e viabilità Gran sasso, ha ricordato che è già vice commissario per la ricostruzione del secondo cratere sismico, commissario per il dissesto idrogeologico e capo della protezione civile. “Ringraziamo il governo nazionale per l’interessamento concreto, l’emendamento va comunque rafforzato con risorse certe, la problematica deve essere risolta preservando la salute degli abruzzesi con la messa in sicurezza delle acque ma salvaguardando anche la viabilità e la ricerca”.

Pagano (Forza Italia): “Intervenga il Governo”

“La chiusura del traforo del Gran Sasso, prevista per domenica 19 maggio, va assolutamente scongiurata: ho depositato -insieme al senatore di Forza Italia Antonio Barboni – un’interrogazione per chiedere conto al Governo e al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, di come intendano muoversi per impedirla. Interverrò inoltre oggi al termine della seduta d’ Aula in corso in Senato, per sollecitare l’azione dell’esecutivo. La chiusura del traforo recherebbe un’enorme danno all’economia abruzzese, ai cittadini e in particolare al turismo, soprattutto considerato che la stagione estiva è alle porte”.

La nota di Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle

“La scelta del Movimento 5 Stelle di astenersi dal votare qualsiasi documento in merito alla questione Gran Sasso e’ molto semplice: il Consiglio Regionale sta chiedendo al Governo di occuparsi di un problema di cui si sta gia’ occupando. Ieri sera, al termine di una riunione, sia il Ministero dei Trasporti che Strada dei Parchi hanno rilasciato dichiarazioni che vanno nella direzione da tutti sperata. E’ stata scongiurata la chiusura del tratto autostradale dell’A24. Inoltre si sta gia’ lavorando per salvaguardare sia la salubrita’ dell’acqua che il lavoro di un istituto di ricerca, l’INFN, del quale non possiamo fare a meno”. Ad affermarlo e’ il capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che continua: “Dopo sedici anni in cui si sono alternati, sia a livello regionale che a livello nazionale, governi di centro destra e centro sinistra che nulla hanno fatto in merito, finalmente abbiamo un Esecutivo che ci mette la faccia, deposita atti e trova soluzioni. Gia’ nelle settimane scorse il Sottosegretario Gianluca Vacca ha ripetuto piu’ volte la sua volonta’ di istituire un tavolo di coordinamento tra i ministeri, gli enti locali, e le associazioni del territorio coinvolte nella vicenda. Non solo. Il Movimento 5 Stelle si e’ occupato direttamente anche della questione commissariamento, depositando alla Camera dei Deputati un emendamento al Decreto Sblocca Cantieri che istituisce la figura di un Commissario, che avra’ i poteri necessari per risolvere i problemi di inquinamento e messa in sicurezza. A me non interessa entrare nel merito della scelta del nome del commissario. Puo’ essere nominato anche il Presidente Marsilio. Quello che conta e’ che faccia rispettare le leggi, svolgendo il suo compito in maniera pragmatica ed efficace”. “Per questo – conclude – il Consiglio Regionale Straordinario odierno e’ stato superato dal lavoro dei Ministri del Movimento 5 Stelle, che avevano preso in carico il problema ben prima delle richieste del centro sinistra abruzzese, trovando una soluzione a difesa degli interessi dei cittadini”.

Il collegamento al Tg8 dal Consiglio Regionale