L’Aquila, “Nonno ascoltami”: la campagna per salvare l’udito

Sono 8 milioni le persone a rischio di perdita di udito per ipoacusia, patologia che colpisce soprattutto gli over 65enni ma che ha origini già negli anni giovanili, quelli in cui si fanno errori di stile di vita che possono appunto esporre a rischio di perdita di udito.

Anche se a incidere in molti casi sono anche fattori ereditari. Proprio per fare prevenzione otto anni fa è nata la campagna “Nonno ascoltami”, patrocinata dal ministero della Salute, che riparte quest’anno da due città, L’Aquila e Genova, due delle 28 piazze in cui – in giornate differenti – sarà possibile fare un controllo gratuito dell’udito e scoprire, così se si è a rischio di ipoacusia. Lo spirito dell’iniziativa è fare prevenzione divertendosi, in un’atmosfera di festa come spiega Mauro Menzietti, presidente e fondatore della campagna “Nonno ascoltami”.

Ma come prevenire l’ipoacusia? Innanzitutto con un corretto stile di vita, poi evitando di ascoltare la musica ad alto volume con le cuffiette (abitudine tipica degli sportivi), e usare sempre delle cuffie protettive quando si svolgono lavori rumorosi.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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