Dissesto Aca, un buco da 120 milioni

Dissesto Aca, un buca da 120 milioni. Sono rimasti in cinque gli imputati che rischiano il processo nel procedimento relativo al dissesto di 120 milioni di euro dell’Azienda Acquedottistica Abruzzese ACA.

L’ex Presidente Ezio Di Cristoforo, l’ex Vice Giuseppe Di Michele, gli ex Direttori generali Bartolomeo Di Giovannie Candeloro Forestieri e l’ex componente del Cda Canocetta Di Luzio. Tutti sono accusati di truffa, bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale, in quanto silegge nel dispositivo di accusa, avrebbero falsificato bilanci e scritture riguardanti gli anni che vanno dal 2009 al 2012. Secondo l’accusa, nel verbale di un’assemblea sarebbe stata simulata “l’approvazione di un regolamento di indennità di risultato degli amministratori, in realtà inesistente e mai deliberato.” Sempre secondo l’accusa, Di Cristoforo e Di Michele avrebbero speso oltre 50 mila euro per l’acquisto di carni, una somma erogata per finalità istituzionali ma che in realtà era destinata a “fini ludico-ricreativi mai giustificati in alcun atto”. L’udienza è stata aggiornata al 17 gennaio prossimo.

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