Conte brinda con l’Abruzzo al Vinitaly

Il premier Giuseppe Conte brinda con i produttori dell’Abruzzo al Vinitaly: “Ci tenevo ad essere oggi tra voi: il territorio va rilanciato dopo un ferita indelebile”.

“Un omaggio doveroso perché è un territorio che ha subito una ferita indelebile, e pertanto va rilanciato anche dal punto di vista produttivo. Ci tenevo oggi a essere qui”. Queste le parole del premier Giuseppe Conte, durante la visita allo ‘Spazio Abruzzo’ al Vinitaly a Verona. Conte si è intrattenuto a parlare con alcuni produttori abruzzesi, in particolare con l’imprenditrice Chiara Ciavolich, accompagnato dal vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, e ha sorseggiato un bicchiere di Trebbiano d’Abruzzo. A Verona la regione è presente con 115 cantine e 400 etichette. Il comparto, ha detto il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura Imprudente, “è in crescita”. In particolare per l’export, bene anche il 2018 con il +6,4% sul 2017, al di sopra della media nazionale ferma al 3,3%.

L’ABRUZZO AL VINITALY- “Il vino abruzzese è di qualità, la produzione è in crescita, e questo testimonia l’ottimo lavoro svolto durante questi anni dai produttori di vino. Il nostro impegno, come amministrazione regionale, da poco eletta, è di continuare a investire nel settore vitivinicolo che rappresenta un volano fondamentale per il comparto agricolo regionale con i suoi vitigni autoctoni”. Così il vicepresidente della Giunta regionale con delega alle Politiche Agricole, Emanuele Imprudente, che, con l’assessore al Turismo Mauro Febbo, ha partecipato alla cerimonia inaugurale della 53a edizione del Vinitaly a Verona alla quale sono presenti 115 cantine abruzzesi, con 400 etichette in assaggio nell’Enoteca regionale allestita nello Spazio Abruzzo. In particolare il comparto rappresenta oltre il 20% dell’economia agricola regionale, con un valore stimato all’origine di circa 300 milioni di euro, ed il 6% di quella vinicola nazionale. Anche nel 2018 bene l’export: +6,4% sul 2017 e sopra della media nazionale ferma al 3,3%.Nell’ambito dell’agricoltura regionale, essa costituisce il segmento più significativo, con oltre 32.000 ettari di superficie vitata per una produzione annuale di circa 3,5 milioni di ettolitri, di cui di un milione a denominazione di origine (Doc). Di questi, circa l’80% è rappresentato dal Montepulciano d’Abruzzo. Tra i vitigni più diffusi vi sono appunto il Montepulciano, coltivato su circa 17.000 ettari, con un trend in continua crescita. Seguono i trebbiani con oltre 12.000 ettari e una serie di vitigni autoctoni. Tra questi ultimi, si distinguono per crescente apprezzamento del mercato: pecorino, passerina, cococciola e montonico. I tre quarti della produzione complessiva di vino in Abruzzo provengono da 40 cantine cooperative (32 delle quali operanti in provincia di Chieti) che, unitamente a quelle private, compongono un quadro di circa 250 aziende di trasformazione. Nel 2018 il prodotto confezionato ha superato 100 milioni di bottiglie. Tra gli obiettivi la creazione di un ‘brand Abruzzo’, ha sottolineato Imprudente che ha incontrato anche i ministri delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e dell’Interno, Matteo Salvini.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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