Unesco: Perdonanza, corsa contro il tempo

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Tra pochi giorni si saprà se la Perdonanza Celestiniana sarà inserita dall’Unesco nella lista dei beni patrimonio immateriale dell’umanità.

La decisione dell’organismo internazionale, riunito per l’occasione in Namibia, arriverà venerdì 4 dicembre. Da un paio di giorni, all’Aquila ma non solo, sta serpeggiando una certa preoccupazione per alcune notizie filtrate da ambienti ministeriali. La commissione Unesco che sta valutando i dossier ha chiesto infatti all’Italia alcune integrazioni. Richiesta piuttosto irrituale, specialmente perché avanzata a poche ore dal verdetto finale. Subito si sono mossi ai massimi livelli il ministero dei Beni culturali e quello degli Esteri. Il Giubileo celestiniano è infatti l’unica candidatura presentata dal nostro Paese e un’eventuale respingimento della domanda sarebbe un boccone amaro da digerire. Smentite le voci su presunte ingerenze della Turchia per questioni di carattere religioso, dalle poche indiscrezioni arrivate da Roma sembra che la richiesta di integrazioni abbia a che fare con correzioni tecnico – formali. Qualora fossero confermati gli “intoppi” e non si riuscisse a risolvere la questione attraverso l’intervento del Governo, la Perdonanza rischierebbe un un rinvio al prossimo anno. O addirittura, visto che le candidature 2016 si decidono in questo periodo, al 2017. E Anche se un eventuale slittamento non suonerebbe come una bocciatura “tout court”, per L’Aquila, che già si è vista respingere la candidatura a Capitale europea della Cultura, sarebbe comunque un’altra dura delusione da smaltire.

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