Torino di Sangro: cibo scotto, profughi bloccano strada

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“Cibo scotto”, protesta sulla Statale Adriatica, ieri mattina, di alcuni profughi ospiti in un camping di Torino di Sangro.

Gli immigrati hanno bloccato, ieri, la Statale in segno di protesta sulla qualità del cibo, in particolare per “il riso scotto”. Passato dalla Valtrigno a una cooperativa del Molise, il catering è rimasto comunque sempre lo stesso. I profughi hanno portato cassonetti e altro materiale in strada, prima del ponte sul Sangro, manifestando con un sit-in che ha bloccato la circolazione stradale da mezzogiorno per quasi un’ora. Circa 15 gli immigrati, per lo più nigeriani, che sono stati successivamente condotti in caserma, identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio. L’ordine è stato riportato dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale, facendo in modo che la protesta non degenerasse. Altri 60 ospiti accolti nel camping di Torino di Sangro, non hanno partecipato alla protesta. Secondo il sindaco Silvana Priori, la questione del riso scotto, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’esasperazione di questi immigrati i quali da un anno attendono di poter andare via e iniziare a lavorare. Polemiche sono state sollevate invece dai residenti visto che non si tratta della prima volta: già un anno fa alcuni profughi ospiti di una struttura di Torini di Sangro, avevano bloccato la Statale in segno di protesta.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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