SS16, Silvi: passano i tir, saltano altre condotte d’acqua

Nuove rotture del manto stradale a Silvi, lungo la SS 16 dove passano i tir costretti a uscire dalla A14 per l’interdizione al traffico pesante del viadotto del Cerrano: saltano alcune condotte dell’Aca.

Ancora Tir incolonnati e sei chilometri di coda, all’ora di punta in serata, sull’autostrada A14, in direzione Nord, in uscita al casello di Città Sant’Angelo-Pescara Nord a causa dell’interdizione ai mezzi pesanti del tratto compreso tra Pescara Nord e Atri Pineto, su disposizione del gip del Tribunale di Avellino. Di conseguenza si procede a passo d’uomo sulla strada statale 16, tra Città Sant’Angelo, Silvi e Pineto

Proseguono i problemi a Silvi a causa di alcune rotture nelle condotte Aca, il consorzio acquedottistico, che ricadono sulla SS 16, con conseguenze sul già congestionato traffico lungo l’Adriatica. Un problema rilevante si è avuto nel territorio di Silvi zona semaforo Silvanella/Ponte Concio, dove per procedere alla riparazione è stato istituito un senso unico alternato. Prosegue anche il monitoraggio della sede stradale per l’accertamento di eventuali danni e per le conseguenti riparazioni, alcune delle quali effettuate nei giorni scorsi dal Servizio Manutenzioni del Comune di Silvi. Le rotture si sono poi susseguite in altre due zone tra Expo 2000 e ponte Piomba. Immancabili le code lungo l’arteria già di per sé congestionata.

Intanto, in attesa di quelli definitivi, i dati preliminari rilevati dalla centralina mobile posizionata dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) a Silvi, lungo la Ss16, area invasa dai Tir dopo l’interdizione ai mezzi pesanti del tratto dell’autostrada A14 compreso tra Pescara Nord e Pineto su disposizione del gip di Avellino, parlano di un aumento degli inquinanti, ma entro i limiti di legge. La stazione di Montesilvano (Pescara), cioè la centralina fissa più vicina all’area in questione, sugli ultimi otto giorni registra sette giornate con indice di qualità dell’aria ‘scadente’. In ogni caso si tratta di un periodo in cui, complici le condizioni meteorologiche, la qualità dell’aria peggiora, in generale, un po’ ovunque, per cui, allo stato attuale, non si può parlare di un’emergenza legata alla questione A14. Le rilevazioni dell’Arta sono finalizzate a valutare la qualità dell’aria tramite il monitoraggio delle concentrazioni di inquinanti, accompagnando alle analisi lo studio dei parametri meteorologici che incidono sulla dispersione degli inquinanti (velocità e direzione del vento, umidità, irraggiamento). I superamenti dei limiti previsti dalla legge, infatti, sono strettamente collegati alle condizioni meteorologiche. Analizzando i dati, e in attesa che possa essere stabilito un collegamento tra la presenza degli inquinanti e la circolazione dei mezzi pesanti, emerge che la situazione è migliore solo di domenica, giorno in cui i mezzi pesanti non circolano. A Silvi, comunque, la situazione non è peggiore di altre zone: l’11 gennaio, ad esempio, giorno in cui il Pm10 rilevato dalla centralina mobile era pari a 31, a Chieti era 42 e a Pescara (via Sacco) 57.

Martedì l’Arta ha inviato ai sindaci dei Comuni di Silvi e Città Sant’Angelo una nota cui sono state allegati i grafici con gli inquinanti più significativi, in quanto generati dal traffico veicolare: “Il numero di giornate di misurazione (3) – si legge – è tuttavia ancora troppo basso per poter effettuare considerazioni tecniche circa la conferma dell’aumento dell’inquinamento generato dal traffico dei mezzi pesanti e delle autovetture. Ciò premesso, in particolare per il giorno 13 gennaio, è stata rilevata una significativa presenza di Pm10, No2 e Ipa, pur risultando le stesse inferiori ai limiti” stabiliti dalla legge. I primi dati definitivi e attendibili si potranno avere all’inizio della prossima settimana. L’Arta sta lavorando per dare anche indicazioni sulle fasce orarie in cui le concentrazioni di inquinanti sono più elevate, con l’obiettivo di stabilire eventualmente un collegamento tra la circolazione dei mezzi pesanti e il peggioramento della qualità dell’aria.

Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, alla luce dei dati preliminari comunicati dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), che rilevano un aumento degli inquinanti seppur entro i limiti di legge, ha inviato una richiesta alla Asl per “monitorare l’evolversi della situazione di salubrità della qualità dell’aria” nella zona di Marina di Città Sant’Angelo, invasa, come Silvi e Pineto, dai Tir che passano lungo la statale 16 Adriatica a causa dell’interdizione ai mezzi pesanti del tratto dell’autostrada A14 tra i caselli di Pescara Nord e Atri Pineto. Intanto in giornata in Prefettura, a Pescara, si è riunito il Cov (Comitato operativo per la viabilità), chiamato proprio a discutere dell’emergenza in atto. Erano presenti i sindaci dei Comuni interessati, le forze dell’ordine e le associazioni dell’autotrasporto. Nel corso della riunione sono state affrontate le diverse problematiche riscontrate sul territorio ed è stato evidenziato come la fascia oraria più critica sia quella tra le 17 e le 20, invitando quindi gli autotrasportatori a considerare, quando possibile, tale fattore.

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