Speed marathon per l’Asse attrezzato Chieti-Pescara

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Troppi incidenti e troppo gravi: l’Asse attrezzato Chieti-Pescara diventa un sorvegliato speciale. Ma nel mirino di autovelox e telelaser, in servizio anche notturno, sono gli automobilisti.

C’è una nuova malattia da inserire nei manuali medici: si chiama schizoasse. La patologia si contrae percorrendo l’Asse attrezzato Chieti- Pescara, che tra l’altro sconta già il peccato originale di avere il nome più improbabile che si possa immaginare. Il male deve il suo nome ai nuovi divieti che vedono l’alternanza continua e ripetuta, e francamente un po’ schizofrenica, tra il limite di velocità a 90 e a 110 chilometri orari. Brevi, anche brevissimi tratti in cui un’autovettura non fa neanche in tempo ad accelerare che già deve decelerare. Ora, che sia questa la ragione dell’aumento degli incidenti è tutt’altro che provato, ma di sicuro l’andatura singhiozzante non favorisce la sicurezza stradale. “A pensar male si fa peccato” diceva qualcuno… in molti hanno visto nei divieti alternati una sorta di espediente pro-multe. Intendiamoci, il limite ci sta, ma forse sarebbe stato meglio puntare su uno solo, l’uno o l’altro o magari una via di mezzo tra 90 e 110 (eccettuate rampe e svincoli ovviamente) per non costringere il piede di automobilisti poco pratici a frenare bruscamente per non farsi cogliere in castagna dalla pattuglia della stradale. Resta comunque sacrosanta e prioritaria la questione della sicurezza: al momento la misura individuata, più che nell’analisi del manto stradale, dell’illuminazione o della segnaletica, sta nella repressione dei comportamenti pericolosi attraverso il potenziamento della rete di autovelox e telelaser. Almeno fino a sabato, ossia fino a quando l’autovelox verrà impiegata giorno e notte – letteralmente – per misurare la velocità degli automobilisti che percorrono l’Asse attrezzato. Chi supera i 90 potrà vedersi appioppare una multa da 41 e fino a 169 euro. La sorveglianza speciale, definita speed marathon, sarà adottatta anche in altre strade: varianti, provinciali e statali. Inoltre, da poco, la giustizia dispone di un’arma potentissima: l’introduzione del reato di omicidio stradale e di altre novità come la sospensione della patente anche prima della richiesta di rinvio a giudizio, quando si è solo indagati. E’ accaduto, in Abruzzo, al primo indagato per omicidio stradale, colui che ha impattato con la sua auto quella di due coniugi chietini, uccidendoli. In attesa di sentenza, l’automobilista non potrà guidare per tre anni.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

1 Commento su "Speed marathon per l’Asse attrezzato Chieti-Pescara"

  1. Anni e anni a 130 senza incidenti poi un chietino vecchio con una cazzo di macchina di 50’anni fa, entra come cazzo gli pare anche se si va a 50 ci escono i morti per non parlare dei contromano!!! Per questi dobbiamo limitare milioni di macchine che vanno con coscienza? Il tratto è facile e veloce e chiunque è venuto da fuori tipo roma nonostante il raccordo dichiarano che questi spostamenti se li sognano

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