Pescara, Inca Cgil: “Cresce il disagio in provincia”

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E’ stato presentato il Bilancio Sociale 2016 del Patronato Inca CGIL di Pescara: cresce il disagio in provincia. Le problematiche più rilevanti riguardano il lavoro, la salute e la casa.

Gli enti di patronato sono sempre di più gli intermediari a cui un numero crescente di lavoratori,
giovani e pensionati si rivolgono per avere la tutela dei loro diritti individuali nei confronti degli
enti quali INPS, INAIL, ASL. “E ciò nonostante che – hanno spiegato dal Patronato – le ultime leggi di bilancio hanno comportato pesanti tagli alla attività degli istituti di patronati, rendendo necessaria la riorganizzazione della stessa loro attività. Questo discorso vale soprattutto per il Patronato Inca provinciale di Pescara che nel 2016 ha aperto 16.498 pratiche, ne ha chiuse positivamente 11.295, con un forte aumento rispetto al 2015”. E’ uno dei dati più salienti del Bilancio sociale 2016 che l’INCA ha presentato oggi alla Camera del Lavoro CGIL di Pescara. Sono in forte aumento le pratiche di carattere previdenziale (le domande di pensione), – chiariscono dal Patronato – nonostante le leggi restrittive della Monti- Fornero, una attività consistente nel campo del danno alla salute, una forte attività in campo assistenziale con circa 900 domande di invalidità civile e oltre mille domande di accompagnamento. Per non parlare delle oltre 2500 domande di disoccupazione NASPI, delle circa 400 domande di disoccupazione agricola, delle oltre 750 domande di maternità. Solo per citare la consistenza imponente di alcune prestazioni sociali.

“I dati di questo nostro Bilancio Sociale 2016 ci dicono-afferma Nicola Primavera,
Direttore del Patronato INCA CGIL provinciale di Pescara – che sul nostro territorio c’è ancora un fortissimo disagio sociale che finora non ha trovato risposte adeguate da parte delle istituzioni; c’è una grande domanda di tutela individuale anche per i rapporti complessi e difficili con gli enti previdenziali, INPS ed INAIL e la stessa ASL in tema di tutela della salute. E in conseguenza di ciò la nostra attività di patronato rappresenta sempre più il momento per tanti giovani, lavoratori e pensionati di primo incontro con il sindacato e la CGIL in modo particolare. In più la crescente complessità delle normative previdenziali ed assistenziali rende necessaria una attività di consulenza qualificata verso una utenza alla ricerca delle migliori risposte sul proprio futuro previdenziale. Con queste esigenze ci siamo cimentati, con successo nel 2016 e lo stesso stiamo facendo nel corrente anno”.

Il servizio del Tg8

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