Pescara: CRI, al palazzetto sfollati case Ater in attesa del Cas

palazzetto-follati-pe11

Pescara, palazzine Ater inagibili di via Lago di Borgiano: la Croce Rossa Italiana allestisce un punto di ricovero al palazzetto Giovanni Paolo II.

Sono 23 i volontari impiegati, 130 posti letto allestiti in pochissime ore, 4 Comitati coinvolti. Questi sono i numeri resi noti dai Comitati della Croce Rossa di Pescara, Penne, Cepagatti e Spoltore chiamati a gestire l’emergenza venutasi a creare a Pescara dove, a causa dell’inagibilità di alcune palazzine dell’Ater, ulteriormente lesionate dal terremoto, numerose famiglie si sono trovate, all’improvviso senza un tetto. Abituati da sempre a gestire le emergenze, a seguito di attivazione del COC (Centro Operativo Comunale) del Comune di Pescara, i volontari CRI, in pochi minuti, hanno messo in moto una articolata macchina organizzativa che ha permesso di trasformare in poco tempo il palazzetto dello sport Giovanni Paolo II in una confortevole, seppur provvisoria, struttura ricettiva per le famiglie che necessitavano di un tetto per la notte. A dire la verità, però in pochi tra i residenti sfollati dalle palazzine di via Lago di Borgiano ai civici 14, 18 e 22, hanno scelto di dormire all’interno del palazzetto. Tra le 84 famiglie interessate, c’è chi ha optato per la casa di parenti o amici, chi per gli alberghi messi a disposizione dal Comune assieme al Villaggio mediterraneo e chi, per la verità, non vuole lasciare la propria abitazione.

“Ancora una volta il coordinamento tra i gruppi della Provincia di Pescara ha dimostrato come, quando c’è una necessità, Croce Rossa è presente con la consueta professionalità e competenza”. 

Sono state 84 le famiglie costrette a lasciare le tre palazzine Ater di via Lago di Borgiano per inagibilità delle stesseIntanto il Comune di Pescara ha dichiarato lo stato di emergenza, con il sindaco Alessandrini che ha promesso: “Nessuno sarà lasciato solo”. Tuttavia non mancano le polemiche, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, ha incontrato ieri i residenti delle palazzine Ater e ha ribadito come più volte aveva denunciato una situazione di degrado e potenzialmente pericolosa degli stabili in questione di proprietà della Regione, invitando il Consiglio Regionale a stanziare fondi per la loro messa in sicurezza. Insomma, per Pettinari, cronaca di un (non) lieto fine annunciato. Il vice sindaco e assessore alla Protezione Civile, Antonio Blasioli, attivo al Coc, allestito presso il comando della Polizia Municipale, assieme a Daniela Santroni e ad altri collaboratori, ha precisato che entro oggi comunque tutte le famiglie saranno sistemate e che entro lunedì, si saprà, se arriveranno i contributi per l’autonoma sistemazione. Intanto i sopralluoghi dei tecnici proseguono per verificare le condizioni di sicurezza delle altre palazzine Ater della zona. Al momento non si parla di altri sgomberi ma bisognerà attendere l’esito finale delle ulteriori verifiche.

LA REGIONE: GLI INTERVENTI IN CORSO – L’emergenza alloggiativa del Comune di Pescara ha visto il Presidente D’Alfonso impegnato questa mattina a contattare il Ministero delle Infrastrutture – nella persona della dott.ssa Mariapia Pallavicini, responsabile della Direzione generale edilizia statale e interventi speciali – rappresentando l’urgenza dell’erogazione delle risorse già assegnate all’Ater di Pescara a valere sul D.L. n. 47/2014, tali da consentire l’avvio immediato dei lavori di ripristino delle condizioni di abitabilità di un congruo numero di alloggi di proprietà dell’Ater da poter mettere a disposizione delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le case oggetto di ordinanza di sgombero da parte del Sindaco di Pescara. L’Ater è stata sollecitata all’affidamento d’urgenza dei lavori per ridurre al massimo i tempi necessari all’avvio degli interventi.
Nel frattempo l’Ater ha ultimato la predisposizione del cronoprogramma riguardante la riqualificazione di 43 alloggi per un totale di 642.380 euro. I lavori verranno consegnati alle imprese il 14 luglio a seguito di una procedura di somma urgenza e divisi in 4 lotti funzionali secondo la dislocazione territoriale. Il tempo massimo a disposizione delle imprese per la restituzione dell’ultimo alloggio è fissato in 60 giorni, entro i quali vi sarà comunque la riconsegna progressiva di quelli già ultimati.
Intanto il Comune di Pescara continua nella sistemazione provvisoria delle persone sgomberate che, riferita alle ore 12 odierne, è la seguente:
24 in case Ater
16 in una struttura comunale in via Valle Furci
16 nell’hotel Royal
2 nell’hotel Villa Immacolata
49 nell’hotel Holiday
35 nell’hotel Amico a Marina di Città S. Angelo
28 nel Villaggio Mediterraneo a Chieti
4 nel palasport Giovanni Paolo II
I rimanenti sono in autonoma sistemazione o stanno per essere rintracciati dai Vigili urbani per dare loro una sistemazione entro la serata.
Intanto il Presidente della Regione Abruzzo mantiene attive tutte le iniziative riguardanti le competenze della Protezione civile per quanto attiene le procedure di verifica degli immobili così come richiesto dalla stessa Ater e sta valutando anche la possibilità della dichiarazione dello Stato di emergenza

IL SERVIZIO DEL TG8:

Sii il primo a commentare su "Pescara: CRI, al palazzetto sfollati case Ater in attesa del Cas"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*