Pannella, lo spinello, l’arresto e il poliziotto amico

pannella-spinello1Marco Pannella nella sede del partito radicale italiano con il commissario Ennio De Francesco (2d) il giorno in cui fu arrestato per aver fumato uno spinello pubblicamente. Roma, 2 luglio 1975. ANSA/OLDPIX

Pannella e lo spinello fumato in pubblico, a Roma, nel 1975: parla il poliziotto pescarese che lo arrestò e poi ne divenne amico.

L’ex capo della sezione narcotici, Ennio Di Francesco. racconta quel primo incontro e il “sentire comune” pur nella diversità dei ruoli. In quei turbolenti anni ’70, un uomo d’ordine e un liberale condividono dunque la convinzione che la legge del 1958 sulla droga va cambiata e che il metodo repressivo non può funzionare. Così, quando il giovane commissario è costretto a far scattare le manette ai polsi di Pannella che fuma uno spinello in pubblico, decide, il pomeriggio stesso, di inviargli in carcere un telegramma di solidarietà: “Se come funzionario ho dovuto applicare una legge anacronistica e iniqua, come cittadino mirante a una società più giusta e umana, non posso non esprimerle stima e ammirazione”. Quel telegramma costò caro a Di Francesco che venne trasferito. Pannella avvertì provocatoriamente polizia, carabinieri e organi di stampa della disobbedienza civile che intendeva mettere in atto. Tocca a Di Francesco intervenire. Il salone era pieno di giornalisti e fotografi. Dopo un’ora di interventi, Pannella estrae dalla tasca una sigaretta, l’accende e inizia a fumarla: “Questo è uno spinello di marijuana”, disse rivolgendosi a Di Francesco, “Invito il rappresentante della legge ad arrestarmi'”. Dopo l’arresto, il telegramma inviato da Di Francesco in carcere a Pannella in cui mostrava la sua solidarietà e la contrarietà nei confronti di una legge che accomunava chi deteneva una piccola quantità di sostanza stupefacente ai trafficanti di eroina e cocaina. Di Francesco era consapevole che il carcere o addirittura il manicomio non potevano di certo aiutare i giovani vittime della tossicodipendenza. La legge fu cambiata lo stesso anno della provocatoria dimostrazione di Pannella, nel 1975. Da allora Pannella e Di Francesco strinsero una amicizia che andò avanti per decenni. L’ultima volta che Di Francesco ha incontrato Pannella è stata due settimane fa.  Leggi anche: “L’abbraccio di Teramo a Marco Pannella”

Nel servizio del Tg8 l’intervista a Ennio Di Francesco e la sua testimonianza

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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