Montesilvano: tolleranza zero per clienti prostitute

Linea dura da parte del comune di Montesilvano, contro la prostituzione e la tratta delle ragazze: multe salate per i clienti verso i quali c’è tolleranza zero. Agenti anche in borghese per presidiare i punti a rischio della città.

La Polizia municipale di Montesilvano ha elevato quasi 13.000 euro di multe in quattro mesi, con sanzioni salate che arrivano fino ai 500 euro. Le zone a rischio, come ad esempio il lungomare, vengono presidiate anche da agenti municipali in borghese che bloccano i clienti contestando immediatamente la contravvenzione, guarda caso, pagata subito dagli stessi per evitare che le multe arrivino direttamente a casa loro. L’assessore Valter Cozzi afferma che accanto all’azione drastica nei confronti dei clienti delle prostitute, grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato e del sociale, si cerca di togliere le ragazze dalla strada.

Nell’ambito di operazioni anti-prostituzione a Montesilvano, in particolare, la polizia locale, da Gennaio ad Aprile, ha elevato multe per circa 12.700 euro. Le sanzioni vanno dai 309 euro per chi offre le prestazioni sessuali ai 450 euro per chi le richiede.

Il sindaco Francesco Maragno afferma che: “Grazie al progetto ‘anti-degrado sicurezza urbana’ con cui abbiamo introdotto il terzo turno per gli operatori della polizia locale non soltanto nei mesi estivi, ma per tutto l’anno, da Aprile abbiamo intensificato significativamente i controlli, proprio in materia di anti-prostituzione. Questo ci ha permesso di incrementare le sanzioni, potenziando quindi l’azione deterrente nei confronti di chi, purtroppo, incentiva il fenomeno.”

Il servizio del Tg8:

1 Commento su "Montesilvano: tolleranza zero per clienti prostitute"

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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