Montesilvano: nove donne salvate dal racket prostituzione

ptostitute112MODEL RELEASED. Prostitutes soliciting on a street corner.

A Montesilvano sono state salvate 9 donne dal racket della prostituzione, nell’ambito del progetto “Contro la Tratta”, frutto della collaborazione tra Comune e Comunità Papa Giovanni XXIII.

Il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, traccia un bilancio del primo anno di attività del progetto “Contro la Tratta”, nato dalla collaborazione tra Comune di Montesilvano e Comunità Papa Giovanni XXIII, l’associazione fondata da don Oreste Benzi che dal 1990 svolge attività di emersione del fenomeno della prostituzione schiavizzante.

“I dati di questo anno – afferma il sindaco Maragno – dicono chiaramente che abbiamo iniziato un percorso valido, che proseguiremo anche nel 2016. Durante il primo anno di attività, una unità di strada composta di 4-5 volontari sul territorio, saltuariamente accompagnati da mediatori culturali, ha effettuato 38 uscite. L’unità di strada – spiega ancora il primo cittadino – riesce a creare una vera e propria relazione di fiducia con le ragazze alle quali viene prospettato un futuro di nuova vita e di liberazione da quella spregevole schiavitù alle quali sono sottoposte. Proprio grazie a questa relazione di fiducia, sono state aiutate ben 9 ragazze ad uscire dal racket della prostituzione”.

Si tratta di giovani donne con un’età compresa tra i 18 e i 33 anni, 5 delle quali provenienti dall’Africa e 4 dai Paesi dell’Est. Di queste, 2 ragazze sono attualmente accolte nelle strutture dell’Associazione dislocate sul territorio nazionale e altre 4 sono state aiutate a raggiungere le loro famiglie.
Nell’ambito delle 38 uscite effettuate dall’Unità di Strada sono stati stabiliti circa 750 contatti, con ragazze di età compresa, prevalentemente tra i 18 e i 24 anni e addirittura due minorenni. Le ragazze sono provenienti per il 51% dall’Africa, per il 44% dai Paesi dell’Est, per il 4% dal Brasile e per l’1% sono italiane. Al contatto in strada hanno fatto seguito anche circa 70 contatti telefonici tramite il numero attivato dalla Comunità, reperibile 24 ore su 24. Oltre ai colloqui telefonici sono stati fatti, su richiesta, anche 40 incontri a “bassa soglia” (drop-in) per dare informazioni generali sui metodi e possibilità di abbandonare la prostituzione coatta, accompagnamenti sanitari e informazioni inerenti l’accesso ai servizi territoriali come corsi lingua italiana, centro per l’impiego, patronati.

1 Commento su "Montesilvano: nove donne salvate dal racket prostituzione"

  1. Francostars | 31/12/2015 di 12:19 | Rispondi

    In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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