Maltempo Abruzzo: dopo la neve, pericolo ghiaccio

Dopo la neve, è il ghiaccio il pericolo maggiore sulle strade: già finito il sale in diversi comuni, cadute sui marciapiedi e pronto soccorso in affanno a Pescara. Problemi a Chieti per la copiosa nevicata di ieri.

L’ondata di maltempo che ha interessato in questi giorni soprattutto la nostra regione, ha causato problemi e disagi non solo per la neve. In molte zone dell’Abruzzo diverse le famiglie rimaste senz’acqua e senza energia elettrica. Ora, dopo le abbondanti nevicate di ieri e l’altro ieri, i disagi maggiori sono causati dal ghiaccio sulle strade. In diversi comuni il sale è già finito e i marciapiedi sono impraticabili proprio a causa di vere e proprie lastre di ghiaccio, tanto da indurre diversi sindaci a emanare nuove ordinanze di sospensione dell’attività didattica anche per domani giovedì 12 gennaio (ELENCO DEI COMUNI, CLICCA QUI) . In particolare il versante orientale della regione, il Chietino e il Pescarese, è stato interessato dal maltempo. A Chieti tanta neve, problemi alla circolazione e specialmente nelle frazioni. E’ nevicato pure a Pescara dove, per le cadute sul ghiaccio, il Pronto Soccorso è in affanno e soprattutto nella zona dei Colli si sono riscontrati i problemi maggiori. Bufere di neve all’interno, in particolare nei centri dell’Alto Vastese dove non sono bastati gli spazzaneve, ma sono entrate in azione anche le idrovore per abbattere veri e propri muri di neve. Un gatto delle nevi dei Vigili del Fuoco proveniente da Agnone è arrivato ieri sera a Schiavi d’Abruzzo per consegnare i viveri e i medicinali ai residenti delle frazioni Valli e Casali, rimaste ancora isolate, in quanto la turbina della Provincia di Chieti si era dovuta arrendere di fronte a muri di neve alti quattro metri. Le operazioni di consegna sono terminate positivamente attorno alle ore 23 (foto in basso)

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Nell’Aquilano, a Campo di Giove, la coltre bianca ha raggiunto nei giorni scorsi i due metri di neve e la colonnina di mercurio è scesa a meno 20 gradi. A L’Aquila freddo polare. Polemiche poi, in alcuni centri della Regione, per la mancata chiusura delle scuole o la comunicazione fatta il giorno stesso dalle amministrazioni comunali che hanno trovato impreparati studenti, genitori e insegnanti. Si raccomanda la massima prudenza sulle strade e di mettersi in viaggio solo con gomme termiche e catene da neve (tra l’altro obbligatorie dal 15 novembre al 15 aprile).

TUA HA AGGIORNATO LA SITUAZIONE SUI SERVIZI BUS:
Avezzano: corse in ritardo causa ghiaccio
Sulmona: persistono problemi legati alla viabilità nel raggiungere i capolinea di Campo di Giove e Pacentro
Lanciano: ritardi a causa del ghiaccio. Linea Torricella-Pescara bloccata a Torre Sansone.
Chieti: non effettuata la corsa delle ore 7 Ortona-Pescara
Pescara: ritardi per ghiaccio a Pietranico e Villa Celiera. Problemi, sempre legati alla viabilità, sulle linee 4 e 5 del servizio urbano a Pescara. In particolare: linea 4 limitata alla zona della Madonna dei Sette Dolori, linea 5 limitata all’intersezione con via Pandolfi.

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Intanto la Regione Abruzzo fa sapere che si accinge a raccogliere dai Comuni i dati allo scopo di istruire il riconoscimento dello Stato di Emergenza regionale. A beneficiarne saranno soprattutto le piccole realtà comunali, che sono le più colpite dalle avversità atmosferiche in atto.

“La Sala Operativa di Protezione Civile regionale, – si legge in una nota – passata in stato di emergenza 24 ore su 24 fin dalle prime ore del giorno 5 gennaio, ha attivato numerose organizzazioni di volontariato per l’effettuazione di numerosi interventi, dal trasporto infermieri al supporto alle guardie mediche, dalla consegna di medicinali a famiglie isolate al supporto logistico ed operativo ad Enel per il trasporto dei gruppi elettrogeni, fino alla messa a disposizione di aggiuntive quantità di salgemma per usi stradali ai tanti Comuni che ne hanno fatto richiesta. Queste attività, che al momento sono ancora in corso, hanno comportato l’impiego costante e continuo di centinaia di volontari impiegati nelle decine di Comuni interessati dal maltempo che hanno chiesto l’aiuto della macchina regionale.
Va precisato, nello specifico, che tutto il sistema di protezione civile si basa sul principio di sussidiarietà. La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura e l’estensione dell’evento, deve essere garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione più vicina al cittadino. Il primo responsabile della protezione civile è quindi il Sindaco: in caso di emergenza assume la direzione e il coordinamento dei soccorsi e assiste la popolazione, organizzando le risorse comunali secondo piani di emergenza prestabiliti per fronteggiare i rischi specifici del territorio. Quando un evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco mobilita i livelli superiori attraverso un’azione integrata: la Provincia, la Regione, lo Stato”.

Il sottosegretario alla Giunta Regionale con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, spiega inoltre che:

“Per questi motivi – spiega il sottosegretario alla Giunta regionale delegato alla Protezione Civile, Mario Mazzocca – e nonostante l’emergenza sia ancora in corso, insieme al Presidente D’Alfonso abbiamo interessato il sistema di Protezione Civile regionale affinché si predisponga per tempo l’occorrente attività propedeutica al riconoscimento di una compartecipazione alle spese sostenute e rendicontabili a seguito degli interventi effettuati dai Comuni durante l’attuale e perdurante fase emergenziale. Stiamo attuando in concreto, in definitiva, il tema fondante della sussidiarietà nei fatti, oltre che nel principio; va, a tal proposito, ricordato come fin dal 20 dicembre l’esecutivo regionale dispose con apposito atto con il quale sono stati stanziati 400 mila euro per fronteggiare l’emergenza neve sulla viabilità provinciale e che è stato per tempo attivato un contributo specifico e straordinario per i 14 Comuni terremotati. Una procedura – conclude il Sottosegretario – per noi consolidata, dunque, e che non può prescindere né dalle considerazioni sopra riportate, né da valutazioni di merito che l’istituzione regionale opera in stretto raccordo con i propri organismi tecnici. Ma rappresenta anche la materiale estrinsecazione di una specifica volontà politica di sostegno alle piccole realtà locali: se è vero, infatti, che il Sindaco è il capo della Protezione civile della propria comunità, tanto in una realtà cittadina quanto in un paese di tremila o trecento abitanti, e che fronteggiare l’emergenza diverge a seconda della realtà locale, è altrettanto vero che se i Sindaci dei piccoli centri dovessero ricorrere a fronteggiare l’emergenza con le sole forze dei propri Enti, come purtroppo è accaduto spesso in passato, sarebbero in condizioni di pericolosa inagibilità”.

Intanto il sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro ha annunciato che il Ministro delle politiche agricole e forestali Maurizio Martina è pronto a dichiarare lo stato di calamità appena arriverà la richiesta dalle Regioni interessate dal maltempo.

Le previsioni per le prossime ore dell’esperto meteo Giovanni De Palma

La nostra Penisola continua ad essere interessata dalla presenza di un nucleo di aria gelida posizionato sui vicini Balcani e sull’Adriatico centro-meridionale, di conseguenza permangono condizioni di instabilità e temperature ben al disotto delle medie stagionali, una situazione che continuerà a favorire nevicate soprattutto lungo la fascia orientale della nostra Regione, anche in pianura e lungo la fascia costiera. La tendenza è verso un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche nel corso della giornata, in particolar modo dal pomeriggio-sera assisteremo ad una graduale attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni a partire dal teramano, mentre giovedì il miglioramento sarà più deciso e sarà seguito da un rapido aumento delle temperature atteso dalla serata e nelle prime ore della giornata di venerdì, a causa del rinforzo dei venti di libeccio (Garbino) che precederanno l’arrivo di una nuova perturbazione attesa tra venerdì pomeriggio e sabato mattina. Ma se da un lato tra giovedì e venerdì le temperature aumenteranno sensibilmente, da venerdì sera e nel fine settimana torneranno a diminuire, portandosi nuovamente al disotto delle medie stagionali, a causa dell’arrivo di masse d’aria fredda provenienti dall’Europa settentrionale che, con tutta probabilità, favoriranno un nuovo deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche sulla nostra Penisola e sulla nostra Regione.

Sulla nostra Regione si prevedono condizioni generali di cielo molto nuvoloso o coperto soprattutto sul settore orientale, nel teramano, nel pescarese e nel chietino con precipitazioni sparse, a prevalente carattere nevoso. Non si escludono fenomeni di moderata intensità nel corso della mattinata, ma la tendenza è verso una graduale attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni a partire dal pomeriggio-sera e nella giornata di giovedì. Cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso sull’aquilano e sulla Marsica con temperature molto basse e gelate diffuse.

Temperature: In ulteriore lieve diminuzione nelle prossime ore, specie sul settore orientale. Gelate diffuse sulla Marsica e nell’aquilano.

Venti: Deboli dai quadranti settentrionali con occasionali rinforzi lungo la fascia costiera.

Mare: Generalmente mosso o molto mosso.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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