Incendio Morrone: la montagna brucia ancora, arriva nuovo mezzo

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Incendio Morrone: “Situazione gravissima sia sopra Bagnaturo che Pacentro”, così Augusto De Sanctis del Forum H2O sul suo profilo Facebook racconta di un incendio che sembra essere infinito.

Aggiornamento 13.30

Da questa mattina sono riprese le operazioni di spegnimento dell’incendio che da otto giorni sta flagellando il monte Morrone con 1000 ettari di bosco andati in fumo. In azione da metà mattina il tanto atteso elicottero Erickson (in Italia ce ne sono solo quattro) che riesce a scaricare 10 mila litri per ogni viaggio. Dopo aver lavorato per un’ora sul fronte del fuoco, il mezzo si è fermato per la necessaria pausa di un’ora e per fare rifornimento di carburante. Ha poi ripreso le attività di spegnimento. In azione anche un Canadair e un elicottero dei Vigili del Fuoco che controlla dall’alto l’avanzata del fronte dell’incendio dando indicazioni ai due mezzi impegnati nel contrastare le fiamme. Intanto i Vigili del Fuoco hanno dovuto raggiungere la sommità della montagna in località Vicenne nei pressi del l’ eremo di San Pietro per recuperare le auto di alcuni volontari che ieri sera erano riusciti a scendere a Valle dopo essere rimasti intrappolati tra le fiamme.Sul posto a presidiare le operazioni anche l’assessore regionale alle aeree interne Andrea Gerosolimo e il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini che si è detta preoccupata della situazione con il fuoco che continua ad avanzare su due fronti: Pacentro e Sulmona. “Siamo preoccupati per questo incendio che ci tormenta da otto giorni e che non si riesce a spegnere. Mi sento di poter dire che se l’ Erickson fosse arrivato dal primo giorno la situazione sarebbe stata sicuramente diversa”, afferma il sindaco che, per protesta, aveva annunciato l’ipotesi dimissioni.

“Situazione gravissima, – scrive Augusto De Sanctis – sia sopra Bagnaturo che Pacentro, con incendi su fronti ampi, l’intera montagna è avvolta nel fumo per tutta la lunghezza da Popoli a Pacentro. Le ricadute delle emissioni sulla Valle Peligna sono importanti. Spettrale. Veramente un disastro per il parco della Majella.”

Ancora fiamme sul monte Morrone, nel Parco nazionale della Majella, a causa dei roghi originati da piromani in zone impervie della motagna. Dopo una settimana i focolai, riferiscono i Vigili del Fuoco del provinciale de L’Aquila, sono sette, di cui due quelli che suscitano ancora una certa preoccupazione, anche se, ora, sono stati divisi. A Sulmona a divampare sono anche le polemiche. In prima linea il sindaco, Annamaria Casini: “Sono arrabbiata e preoccupata, chiedo allo Stato di fare di più per questo territorio, già martoriato. Lo Stato deve fare di più. Se non ci sarà un intervento importante sarò disposta a riconsegnare la fascia. È un grido di dolore. Per la mia gente, per la mia città”. “Lo Stato c’è”, risponde il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Domenico De Bartolomeo.

I medici aveano poi espresso le loro preoccupazioni per la qualità dell’aria in città e nelle altre zone interessate dai fumi dell’incendio, affermando che c’è già chi ha subito i primi malori.

La pioggia stenta ad arrivare e le condizioni meteo e di caldo di queste ore rendono ancora più difficile le operazioni di spegnimento.

(Sotto nella foto di Augusto De Sanctis la situazione a Pacentro)

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