Arcigay contro Curia Lanciano su convegno “No gender”

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L’Arcigay di Chieti contro la Curia di Lanciano, per il patrocinio dato da un convegno organizzato dai “No gender”.

“A Lanciano da qualche giorno sono apparsi dei manifesti che annunciano un convegno, patrocinato peraltro dall’Arcidiocesi Lanciano-Ortona, organizzato dai cosiddetti “No gender”, spiega Adelio Iezzi dell’ Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”.  “L’ Arcigay Chieti intende richiamare l’attenzione della pubblica opinione sull’intento discriminatorio degli organizzatori che dietro una fantomatica e peraltro inesistente teoria del gender – va giù duro il comunicato di Adelio Iezzi – che secondo loro verrà presto introdotta nelle scuole, intendono opporsi a qualsiasi tipo di riconoscimento dei diritti civili di coppie omosessuali. Ebbene gli organizzatori del convegno, dietro un vagheggiato concetto primitivo di famiglia mirano ad impedire che a gruppi specifici di cittadini italiani venga riconosciuta la piena realizzazione come persone umane della propria condizione personale e sociale, come previsto dall’articolo 3 della Costituzione.”

Iezzi non usa mezzi termini rivolgendosi all’Arcidiocesi di Lanciano – Ortona: “Spiace constatare come a Lanciano si consumerà, sotto l’egida dell’Arcivescovo, una brutta e triste pagina discriminatoria e diffamatoria, nell’ambito di un convegno, dove peraltro non viene previsto contraddittorio, come invece viene richiesto sempre quando si cerca di parlare di diritti civili con la presenza di prelati o cosiddette opinioni divergenti. Spiace inoltre constatare che proprio in una città Medaglia d’Oro al Valor Militare, che non ha esitato a ribellarsi perfino ai nazisti, avrà luogo questo imbarazzante convegno, che vede fin dal manifesto che lo pubblicizza, una “tipica” e “ariana” famiglia italiana – tuona Iezzi – con genitori e figli rigorosamente biondi.”

E l’Arcigay ricorda poi le parole di apertura e comprensione pronunciate pochi anni fa dall’Arcivescovo Emerito di Lanciano-Ortona Mons. Ghidelli, che dichiarava “Penso di dover affermare il diritto naturale universale di ogni creatura al mondo, di contrarre nozze sia con membri della propria religione che di altre fedi. Si tratta di un diritto naturale e come tale non può essere negato”.

 

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

1 Commento su "Arcigay contro Curia Lanciano su convegno “No gender”"

  1. roberto anzellotti | 05/01/2016 di 15:08 | Rispondi

    il circolo UAAR di Pescara ( Unione Atei Agnostici Razionalisti ) esprime tutta la sua solidarietà a Arcigay per l’ennesimo attacco discriminatorio di cui sono vittime. La Curia ed i suoi accoliti vorrebbero continuare nelle politiche di discriminazione a cui sono abituati da secoli di oppressione verso i “”diversi””, senza rendersi conto che la società è cambiata, il “”diritto naturale”” è solo un altro modo per definire le credenze fideistiche ( non esiste nessun diritto naturale, questo concetto è stato demolito iniziando da Hegel….) e le società moderne e democratiche non possono e non devono basare le proprie leggi su istanze di fede, ma questo concetto di società, a quanto pare, la Curia non lo ha ancora metabolizzato e temo non lo farà mai.

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