Progetto Case, conto alla rovescia per i morosi benestanti

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Conto alla rovescia per 100 morosi del progetto Case, coloro che per anni non hanno mai pagato le utenze di gas ed energia elettrica e i canoni cosiddetti di “compartecipazione”: saranno infatti sfrattati. I primi a perdere il diritto all’alloggio saranno i residenti con i redditi più alti.

Non solo, a queste persone non verrà più assegnato un alloggio provvisorio. Ad annunciarlo è il sindaco Massimo Cialente, che continua così la sua battaglia a muso duro contro chi non paga il dovuto all’amministrazione, risorse che non sono destinate alle casse comunali per fare reddito, ma alla manutenzione. Un passo tardivo – quello dello sfratto dei cosiddetti “benestanti” – secondo l’opposizione di centrodestra rappresentata dal consigliere di “L’Aquila città aperta” Giorgio De Matteis, per il quale il sindaco sta agendo troppo tardi: quando, cioè, l’alta morosità ha già danneggiato il Comune, che è anche stato condannato dalla Corte dei Conti che ha ravvisato un danno erariale.

Il consigliere di “L’Aquila città aperta” torna anche ad accusare l’amministrazione comunale di “inerzia” nei confronti della gestione del progetto Case. Una risposta alla notizia di una lettera inviata al presidente del consiglio dei ministri per sapere cosa fare del progetto Case e annunciata da Cialente ai nostri microfoni.

Nella lettera il sindaco chiede un’istruttoria anche per verificare lo stato di salute degli isolatori sismici, migliaia dei quali non sono omologati e omologabili e quindi teoricamente non sarebbero sicuri. Parliamo degli isolatori difettosi finiti nell’inchiesta che vede condannato, tra gli altri, Mauro Dolce, nella qualità di responsabile unico del procedimento per il progetto case al dipartimento di Protezione civile.

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