Alba Fucens, le colonnine rubate tornano nella Chiesa di San Pietro

Sarà presentato domani l’intervento di restauro delle colonnine tortili della Chiesa San Pietro ad Alba Fucens, prezioso esempio di arte cosmatesca in Abruzzo.

L’Abruzzo possiede tanti gioielli preziosi, alcuni noti, altri meno o affatto. Non molti, per esempio, conoscono la bellezza e il valore della Chiesa di San Pietro in Albe, una perla dell’arte cosmatesca del 200, un incanto per gli occhi dei secoli successivi. Tra i pochi che conoscono questo luogo figurano, purtroppo, anche i ladri d’arte, come testimonia il furto delle colonnine tortili rubate e ritrovate nel 1999 dal Nucleo Tutela dei Carabinieri di Bari. Le colonnine vennero sostituite con quelle che si vedono nelle immagini tratte dal nostro programma Il Lato Positivo, ma ovviamente l’effetto visivo non poteva essere all’altezza dell’originale.

Purtroppo, le vere colonnine sono state ritrovate in condizioni frammentarie, molte delle tessere in marmo e pasta vitrea risultavano staccate. Per riportarle in vita è stato necessario un lungo e abile restauro, oggi completato. L’intervento verrà presentato domani da Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, e da Antonio Mignemi, titolare della ditta Mimarc srl. I frammenti sono stati restaurati, consolidati e ricomposti con integrazione materica delle parti mancanti attraverso la progettazione di “calchi digitali” e modellazione virtuale, evitando il contatto con i pezzi superstiti. La traduzione in materia è avvenuta mediante l’uso di macchine a stampa 3D. Il materiale dell’integrazione è compatibile con l’originale e accordato cromaticamente ad esso. Le tessere di mosaico staccate sono state consolidate e reintegrate con adattamenti cromatici o di lavorazione superficiale, per garantire la distinguibilità dell’intervento e la leggibilità dell’insieme.

L’iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, opera del maestro cosmatesco Andrea, risalente al Duecento, è costituita da due plutei ornati con specchiature in porfido rosso e verde ed intarsi a mosaico, su cui poggiavano quattro colonnine tortili di diverso diametro e due pilastri decorati, come l’architrave, con tessere formanti motivi geometrici. La Chiesa, risalente al VI sec. e ristrutturata nel corso del medioevo, fu edificata riutilizzando le strutture di un antico tempio dedicato ad Apollo e si trova all’interno del parco archeologico di Alba Fucens.

La Chiesa ha ospitato parte della puntata de Il Lato Positivo dedicata a Tommaso da Celano, la replica sarà in onda questa sera alle 21 su Rete8.

Sii il primo a commentare su "Alba Fucens, le colonnine rubate tornano nella Chiesa di San Pietro"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*