Grandi Rischi, Centofanti: “Tacere su De Bernardinis”

BernardoDeBernardinis

Un colpo alle spalle, una pugnalata senza alcun ritegno per chi nella notte del terremoto ha perso i propri cari perché vennero date “rassicurazioni disastrose”.

“Mentre nessuno ha mai parlato di mancata prevenzione del sisma, come le varie lobby e pezzi della comunità scientifica internazionale hanno sostenuto e continuano a sostenere, consapevoli di mentire oppure non adeguatamente documentati”. Le parole, dure, dirette, e anche disperate, sono quelle di Antonieta Centofanti, presidente del Comitato dei familiari delle vittime della Casa dello studente.

antonietta centofanti

La quale ha affidato a un lungo comunicato l’amarezza per quella che definisce “l’ennesima esternazione sulla tragica vicenda relativa alla Commissione Grandi Rischi”. A intervenire questa volta, e tra l’altro in un contesto di ferie natalizie, quando c’è poca attenzione sui fatti di cronaca, sono stati due senatori del Partito democratico, Stefano Vaccari e Massimo Caleo, impegnati, dice Centofanti, “in una strenua difesa di Bernardo De Bernardinis, vice di Guido Bertolaso in quel tragico aprile 2009 e oggi presidente dell’Ispra, l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”.

FILE - In this April 7, 2009 file photo a man sits on rubbles in the village of Onna, a day after a powerful earthquake struck the Abruzzo region in central Italy. An Italian court Monday, Oct. 22, 2012 has convicted seven scientists and experts of manslaughter for failing to adequately warn citizens before an earthquake struck central Italy in 2009, killing more than 300 people. The court in L'Aquila Monday evening handed down the convictions and six-year-prison sentences to the defendants, members of a national "Great Risks Commission." In Italy, convictions aren't definitive until after at least one level of appeals, so it is unlikely any of the defendants would face jail immediately. Scientists worldwide had decried the trial as ridiculous, contending that science has no way to predict quakes. (AP Photo/Alessandra Tarantino, File)

I due parlamentari hanno rotto, scrive la Centofanti, “un doveroso e opportuno silenzio”, perpetuando quello che per il consigliere comunale e anche lui familiare di vittime del sisma, Vincenzo Vittorini, è “un sistema statale che difende se stesso diffondendo menzogne”, un sistema di “depistaggio della verità”, di manipolazione dell’informazione, e che, senza giri di parole, per Vittorini “fa schifo”.

Vittorini condivide tutte le parole di Antonietta Centofanti, che nel sisma ha perso il nipote Davide, la quale scrive: “ancora una volta si mente sostenendo che la condanna inflitta a De Bernardinis va ascritta alla mancata prevenzione del sisma. Dimenticano, questi signori, le sconvolgenti intercettazioni che ci consegnano un Bertolaso arrogante che “ordina” che si proceda ad una operazione mediatica”.

‘Ti chiamerà De Bernardinis – si legge nelle intercettazioni – il mio vice, al quale ho detto di fare una riunione lì all’Aquila su questa vicenda di questo sciame sismico in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni, eccetera’, dice l’allora capo della Protezione civile all’assessore alla Protezione civile Daniela Stati…”.

“Questi signori dimenticano – prosegue Centofanti – il vergognoso balletto del verbale redatto dalla commissione Grandi Rischi a strage avvenuta, mentre una intera comunità scavava tra le macerie per recuperare i propri morti”.

flash-mob-cassazione

“Dimenticano che la sentenza della Cassazione attraverso la condanna di De Bernardinis indica precise responsabilità della Protezione civile”. “Chiediamo a questi signori – conclude Centofanti – almeno di tacere, visto che sono incapaci di rispetto. E di preoccuparsi di proteggere la vita di chi rischia di morire per frane, alluvioni, mancanza di sicurezza sui posti di lavoro, piuttosto che delle poltrone (come quella della presidenza Ispra) e poltroncine di De Bernardinis e affini”.

il video

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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