Ricostruzione: “L’Aquila buco nero d’Italia”

A quasi sette anni dal terremoto la ricostruzione dell’Aquila rischia di essere il grande buco nero d’Italia, con zone d’ombra su cui non si è mai fatto chiarezza e che, nell’inerzia delle istituzioni, rischiano di restare tali.

A lanciare una nuova denuncia sulla “gestione partitocratica” di tutte le fasi del post-sisma, dall’emergenza a oggi, è il Comitatus Aquilanus, che da tempo cerca di porre l’attenzione su incongruenze e affarismi, a partire dalla costruzione dei nuovi quartieri del progetto Case, fino alle tante inchieste aperte negli ultimi anni che hanno visto non solo le mani delle mafie sugli appalti, ma anche il dilagare della corruzione nella filiera della ricostruzione privata, fino ai puntellamenti e alle macerie.

Ultima in ordine di tempo, è l’inchiesta con 5 persone coinvolte, sull’appalto per le opere di consolidamento del ponte che si trova in località ” Madonna del Ponte, lavori mai eseguiti dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto. Intato, per quanto riguarda le macerie, proprio oggi pomeriggio a Montereale si terrà un convegno sul pericolo amianto in Abruzzo, organizzato dall’osservatorio nazionale, che all’Aquila rileva ancora la presenza di questo materiale nocivo nascosto tra le macerie. Se ne parlerà nel programma “In Cronaca” in onda su rete8.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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