Ricostruzione e Casalesi, un arresto a L’Aquila

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Le indagini sui legami tra Ricostruzione e clan dei Casalesi continuano: all’Aquila uno dei cinque provvedimenti di custodia cautelare in carcere che i carabinieri del Nucleo Investigativo Provinciale di Caserta stanno eseguendo in diverse province italiane.

Le cinque persone indagate, tra San Cipriano da Aversa (Caserta), Napoli, Benevento, L’Aquila e Frosinone, sono ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsione in concorso aggravata dall’utilizzo di armi e di detenzione e porto illegale di armi, fatti ulteriormente aggravati dall’uso di metodi mafiosi. L’operato degli indagati sarebbe stato finalizzato a favorire il clan dei Casalesi, in particolare la fazione riconducibile ad Antonio Iovine, detto “O Ninno”.

E’ proprio il provvedimento di custodia cautelare disposto all’Aquila a rafforzare l’ipotesi relativa alla presenza di appartenenti e fiancheggiatori del clan dei Casalesi legata alla ricostruzione della città dell’Aquila, un timore espresso e denunciato recentemente anche dal parroco di Tempera don Giovanni Gatto.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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