Chieti: teatro Marrucino, per Di Primio dalla Regione solo promesse

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio guida la manifestazione di protesta in piazza Valignani per salvare il teatro Marrucino. “Dalla Regione solo promesse”, dichiara il primo cittadino teatino, contestando gli annunciati, ma non ancora assegnati, 300 mila euro individuati dal governatore vicario Lolli per salvare l’istituzione teatrale.

Umberto Di Primio è categorico: “No alle elemosine”, afferma, contestando la delibera di avviso pubblico con la quale Giovanni Lolli, presidente vicario della Regione Abruzzo, è giunto a Chieti, annunciando il bando per l’assegnazione di 450 mila euro da destinare alle istituzioni culturali abruzzesi, tra cui, considerata la storia bicentenaria del Marrucino, campeggia proprio il teatro teatino.

Con la pubblicazione dell’avviso che avverrà lunedì, ci saranno dieci giorni di tempo per rispondere e poi qualche altro giorno per valutare le domande, dopodiché entro due settimane potrebbero giungere i fondi tanto agognati, che consentiranno al teatro Marrucino di concludere l’accordo con lo Sferisterio di Macerata e avviare così la stagione lirica, scongiurando la chiusura.

Ma Umberto Di Primio intanto va avanti, perché “al momento l’atto regionale non garantisce l’erogazione delle somme che spettano al teatro, ma continua a prometterle”.

Dal canto suo Giovanni Lolli avvalora la validità della delibera presentata, essendo cambiata la normativa: “Non c’è più la legge con cui la Regione finanziava le istituzioni culturali e un’erogazione diretta non si poteva fare”.

IL SERVIZIO DEL TG8:

Da oltre quattro anni, ad ogni sessione di approvazione del bilancio regionale, il M5S rileva le criticità relative al comparto cultura in Abruzzo e, nello specifico, anche quelle relative al Teatro Marrucino” afferma Sara Marcozzi, consigliere regionale e Candidata del M5S alla presidenza della Regione, oggi presente a Chieti alla mobilitazione a salvaguardia dell’importante istituzione teatina.

“Da quattro anni rilevo che il bilancio approvato dal centro sinistra è, per la gran parte, privo di coperture economiche certe, posizione sempre confermata dalla Corte dei Conti nelle sue relazioni annuali. E sempre da quattro anni evidenzio l’ipocrisia del centro destra che presenta emendamenti per destinare fondi al Teatro, pur essendo ben a conoscenza della mancanza di coperture concrete, per poi rivendicarli in città con toni trionfalistici. Per quanto la battaglia sul Teatro non debba avere colori politici, le mobilitazioni di oggi, indette dai vari partiti di centro destra rappresentano, a mio avviso, una grande manifestazione di ipocrisia e un esercizio propagandistico finalizzato al solo consenso elettorale. La scarsa partecipazione dei teatini alla mobilitazione di stamane dimostra che oramai i partiti non godono più di alcuna credibilità”.

Eppure la soluzione ci sarebbe, continua Marcozzi: “Sempre da quattro anni il M5S si batte in consiglio regionale per l’approvazione di una legge organica che assegni fondi strutturali a realtà abruzzesi importanti come il Teatro Marrucino, in modo da spezzare le catene del ricatto politico di fine anno cui sono costrette a sottostare col cappello in mano. Ma il PD non ha mai avuto interesse a liberare queste realtà e, anzi, ancora oggi si ostina nell’approvazione di “delibere di intenti” che non assicurano affatto l’erogazione dei fondi necessari al Teatro”.
“Chieti e l’Abruzzo” conclude Marcozzi hanno bisogno di un Governo regionale che dica la verità ai cittadini, che li liberi dalla costrizione di dover sempre chiedere un favore al politico di turno e che assegni in maniera strutturale e certa i fondi necessari alla cultura e alla promozione delle più importanti istituzioni culturali della nostra regione, per permettere una programmazione seria delle attività”.

Secondo i consiglieri comunali M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo “La delibera della Giunta regionale, approvata nella tarda serata di ieri, rappresenta l’ennesima presa in giro per la città di Chieti, così come le manifestazioni organizzate da Forza Italia e dalla Lega; perfettamente inutili e non in grado di risolvere alcunché. Siamo ad ottobre, l’anno del bicentenario è ormai concluso e tutta la programmazione artistica del Marrucino è stata vanificata dall’ipocrisia e dalle menzogne di centrodestra e centrosinistra” sottolineano ancora i consiglieri del M5S teatino.

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