Sisma L’Aquila: cinque arresti per i furti nelle abitazioni ristrutturate

Cinque persone sono state arrestate per i furti messi a segno in alcune abitazioni ristrutturate a L’Aquila, dopo il sisma del 6 aprile del 2009.

Rubavano materiale dalle abitazioni ricostruite per poi rivenderlo nel mercato della ricettazione a Roma e, in generale, nel Lazio. Sono 5 le persone arrestate – tutti cittadini di nazionalità rumena – questa mattina all’alba dai carabinieri della Compagnia dell’Aquila coadiuvati nell’operazione “Reconstruction” anche dai carabinieri di Pescara, Ostia e Abbiategrasso in provincia di Milano.

Un’operazione frutto di indagini partite nel 2017 che ha permesso di sradicare un vero e proprio “sodalizio criminale” che aveva negli ultimi anni messo a segno numerosi colpi nelle abitazioni appena ricostruite o restaurate (e non ancora abitate) dopo il terremoto del 2009: 12 i furti in abitazione, 9 gli episodi di ricettazione, 3 i furti di automobili e diversi i furti nei cantieri edili della ricostruzione, da cui i malviventi portavano via mezzi e strumenti anche molto costosi, con danni ingenti per le imprese. I ladri operavano di notte, dopo un accurato sopralluogo per individuare le abitazioni da colpire.

A essere prese di mira erano soprattutto le caldaie appena installate e non ancora utilizzate, per la facilità con cui venivano rimpiazzate anche con ottimi proventi: mille euro a caldaia. Non solo, nel corso dei raid i ladri portavano via anche punti luce, impianti elettrici e impianti di domotica. Dalle indagini è emerso che gli arrestati erano anche responsabili di furti in alcuni supermercati dell’Aquilano.

Con l’operazione di questa mattina due indagati sono stati rinchiusi nel carcere “Le costarelle” dell’Aquila, gli altri sono sottoposti agli arresti domiciliari. Risulta ancora ricercato un sesto indagato.

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