Coronavirus Abruzzo, maxi vertice in Regione

“Sono gravi le ripercussioni economiche su tutta l’Italia e l’Abruzzo naturalmente non si sottrae a questo flagello. Per questo è importante gestire le cose con la dovuta fermezza, ma anche con una certa serenità perché l’immagine di un Paese allo sbando o di città ridotte a lazzaretti allontanerebbe per mesi il turismo, l’economia, le attività”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parlando dell’emergenza Coronavirus a margine di un maxi vertice sull’ emergenza Coronavirus, dopo il primo caso positivo registrato nel Teramano, presso la sede dell’ente regionale a Pescara. Al vertice hanno preso parte le Asl, i Prefetti, la Protezione civile, i consiglieri regionali, alcuni parlamentari abruzzesi e alcuni sindaci. Obiettivo del vertice è quello di illustrare le azioni intraprese alla luce del primo caso di Covid-19 e quelle da intraprendere nei prossimi giorni. Intanto si attendono i risultati dei tamponi che ieri sono stati eseguiti su altre sei persone considerate a rischio. Nonostante il caso accertato a Roseto, l’Abruzzo non vedrà mutata la sua classificazione di ‘regione senza cluster’, in quanto il contagio è stato esterno e non c’è alcun focolaio del virus sul nostro territorio regionale”.

Ha aggiunto ancora il Presidente Marsilio nel corso del vertice tenuto con l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.

“La nostra Regione – ha aggiunto il presidente – non adotterà alcuna iniziativa difforme da quanto previsto dalle linee guida nazionali e proprio per questo non ci sarà, al momento, alcun provvedimento di chiusura di scuole o di uffici pubblici, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute e del Commissario di Governo. E’ nostro dovere combattere sì il contagio dall’infezione, ma anche e soprattutto il contagio dalla psicosi”. L’assessore Verì ha confermato che c’è massima attenzione sulla gestione di ogni singola segnalazione, ricordando, però, che fino ai risultati delle controanalisi dell’Istituto Spallanzani di Roma, non si può parlare di caso accertato. “Per la diagnosi certa – ha sottolineato – ci atteniamo a tutti i protocolli nazionali, ma per far fronte a un possibile aumento delle richieste di test nel laboratorio regionale di riferimento a Pescara, abbiamo aumentato la capacità di analisi dei campioni a 80 tamponi al giorno, a fronte dei 25 che potevano essere processati nei primi giorni dell’emergenza”.

L’assessore ha poi annunciato che per domani è fissata una riunione del Crea, il comitato regionale emergenze, per coordinare le attività dei pronti soccorso e soprattutto per individuare il presidio ospedaliero che si farà carico – eventualmente dovesse insorgere una necessità di questo tipo – dei casi di pazienti contagiati che avessero bisogno del ricovero in rianimazione. Ha inoltre spiegato che sono in corso le procedure per l’attivazione di un numero unico regionale per l’emergenza, da affiancare al numero nazionale 1500. Dai dati trasmessi questa mattina dalla Regione alla Protezione Civile, emerge che in Abruzzo sono stati eseguiti finora 37 test per il Covid: di questi 33 sono risultati negativi, 1 positivo, mentre 3 sono in corso.

 Sul fronte economico il Presidente ha aggiunto: “Già sono molte le attività che si stanno procrastinando nel tempo o rinviando. Chiunque può sta rinviando le occasioni di presenza in Abruzzo e o di partecipazione e organizzazione degli eventi e questo – sottolinea – creerà per alcuni mesi una prima fase di stallo. Per questo ho fatto appello anche ai parlamentari presenti oggi: dopo il primo decreto legge che riguarda la parte sanitaria, ci saranno adesso decreti che riguardano le misure economiche e di sostegno all’economia che saranno altrettanto importanti”.

 

 

 

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