Ortona, a rischio il futuro della Micoperi

 

Ortona, a rischio il futuro della Micoperi, società leader sul mercato internazionale dell’offshore/oil&gas, che è presente nella cittadina adriatica sin dagli anni Sessanta.

La nuova proprietà e il nuovo management – guidati da Silvio Bartolotti – hanno rilevato la precedente Micoperi srl da una procedura concorsuale di Amministrazione Straordinaria nel 1996, in quanto considerata di “importanza strategica nazionale”,  salvaguardando tutti i 35 posti di lavoro all’epoca esistenti e rilanciando a livello nazionale e internazionale la Società stessa.

Il rapporto tra quest’ultima e la città abruzzese, si legge in una nota inviata dall’azienda, si è ulteriormente consolidato negli anni; Micoperi, che ha sempre avuto base operativa, depositi e uffici nella storica sede di via Cervana (zona portuale) e ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo dell’economia del territorio assicurando lavoro agli Ortonesi – mediante l’assunzione degli attuali 194 collaboratori, oltre a 150 aziende dell’indotto locale – ha altresì riqualificato la zona industriale rilevando un’ex area ENI in disuso di 15 ettari, ora dotata di 15.000 mq di capannoni industriali che ospitano una ulteriore base operativa per il coordinamento delle attività societarie. Micoperi, inoltre, ha costituito nel 2014 due start-up di livello mondiale costituite, e cioè:

Micoperi Energia con un importante progetto relativo ad un centro di ricerca interamente dedicato al settore eolico, con un “brevetto mondiale” per una nuova generazione di torri eoliche da 15 Mw, con l’obiettivo di renderlo applicabile in campo offshore e nei relativi servizi marittimi, settore ancora inesplorato nel nostro Paese, che rappresenta il punto di partenza per future evoluzioni dato il fermento nell’industria dell’energia;

Micoperi Blue Growth, società di ricerca nel settore della farmaceutica, dell’alimentazione umana e dei servizi relativi alle  cure  fitopatologiche in agricoltura con brevetti registrati in tutto il mondo.

Micoperi ha sempre prestato estrema attenzione all’ istruzione e alla formazione della forza lavoro del futuro e si è impegnata sia nel progetto di rinnovamento dell’Istituto Nautico locale, sia nel sostegno continuo alle attività culturali e benefiche a vantaggio della cittadinanza. Qualcuno vorrebbe che tutto questo, oggi, finisse.

Infatti, si legge sempre nel comunicato, il recente provvedimento datato 30.05.2019 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha del tutto inopinatamente aggiudicato ad altra impresa il tratto di suolo demaniale del Porto di Ortona adibito ad area di stoccaggio presso la banchina di riva.

Tale provvedimento – contravvenendo allo spirito delle disposizioni di legge – mina alla base l’ ultra decennale e – sino ad oggi – reciprocamente fruttuoso rapporto tra la città “Perla dell’Adriatico”, la Società e gli Ortonesi. Sono penalizzati in primis coloro che prestano le proprie attività – direttamente e indirettamente – a Micoperi, tanto da rischiare seriamente di non poter più ottenere – per loro e per le loro famiglie – i benefici da sempre assicurati dal rapporto di lavoro e fiducia da anni esistente. La Micoperi – si legge infine nel documento, nonostante l’erronea ed ingiusta aggiudicazione disposta dall’Autorità – provvederà pertanto ad impugnare il provvedimento sopra menzionato, auspicando che le Amministrazioni Pubbliche coinvolte siano al Suo fianco in questa giusta battaglia legale.

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