Pescara: giornata sul gioco d’azzardo patologico

Gioco dazzardo

Giornata di studio sul gioco d’azzardo patologico a Pescara. Iniziativa organizzata dal Ceis di Anna Durante.

Una giornata di studio sul gioco d’azzardo patologico a Pescara. Sono oltre 1000 le persone affidate alle cure del Serd e più di 2000 in lista d’attesa. E’ stimata a 4000 euro la somma media annua spesa dal giocatore compulsivo. Dati che riguardano la sola città di Pescara, ma il problema è fortemente presente anche in molti comuni della provincia e della regione. Il fenomeno del gioco d’azzardo patologico è stato al centro di un incontro promosso dal Ceis, di cui è presidente Anna Durante, in svolgimento oggi, presso l’auditorium Petruzzi di Via delle Caserme, a Pescara. Un incontro che fa seguito a diverse iniziative promosse sul territorio da diversi enti ed associazioni che stanno creando sinergie. C’è chi parla di una possibile creazione di un centro di aggregazione giovanile, educativo e ricreativo, dove lavorare soprattutto sulla prevenzione e in collaborazione con le scuole.

Dal gioco d’azzardo si può uscire anche grazie al servizio Game Over, sempre nell’ambito del Ceis, aperto dal lunedì al venerdì in via Vittoria Colonna a Pescara. Lo ha garantito lo psicologo-psicoterapeuta Mascitti del servizio “Game Over” che fa anche un identikit del giocatore tipo: si va dal professionista 40 enne laureato e con un lavoro a tempo indeterminato alla pensionato. Insomma il gioco patologico è trasversale e riguarda tutte le fasce sociali ed età. I numeri di riferimento a cui rivolgersi sono: 085 4151199 e 392 9924806.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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