Pescara, “siamo disabili non cretini!”

Pescara, “siamo disabili non cretini!”. “Il Comune di Pescara, dopo lo scandalo nazionale dei parcheggi riservati alla casta a discapito della disabilità, continua con la demagogia tenendosi stretti i parcheggi all’interno della sbarra della vergogna”. E’ quanto afferma in una nota il presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, Claudio Ferrante, all’indomani della decisione assunta dall’Amministrazione Comunale di riservare alcuni posti ai diversamente abili sotto il Palazzo di Città.

“Per questo motivo, prosegue Ferrante, mercoledì scorso 8 Novembre, si è tenuta una riunione tra Associazioni, sindaco Alessandrini, assessori Civitarese e Allegrino, Presidente del consiglio comunale Pagnanelli e tecnici comunali tra i quali anche il Mobility manager, dirigenti e funzionari. Ferrante ricorda nella nota che per istituire stalli per disabili occorre semplicemente un’ordinanza comunale. Il progetto proposto è inqualificabile, impraticabile, pericoloso e non corrispondente alla realtà.

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Secondo quanto deciso dal Comune, verrebbero istituiti due stalli per disabili in Via Calabria, sapendo che il marciapiede non consentirà al disabile guidatore di poter scendere dal proprio mezzo, rischierebbe afferma ancora ferrante, di cadere rovinosamente a terra. Peggio succede nel momento in cui il progetto prevede l’istituzione di altri tre stalli in Piazza Italia, nei pressi dell’ufficio protocollo, perche dal lato della strada i disabili rischiano seriamente di essere investiti dalle auto in transito. Pertanto, aggiunge ancora il Presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate,  gli stalli fruibili che il Comune vuol costituire sono soltanto 4 ed uno di questi  sarà installato in una semi curva. Siamo disabili ma non cretini!” “Abbiamo fatto notare tutte queste incongruenze e la pericolosità di dare attuazione a questo progetto, li abbiamo anche invitati a scendere in strada per verificare con le nostre carrozzine quanto affermato. Ma anche qui siamo stati inascoltati. Tutto questo accade, conclude Ferrante, perchè la politica delle gambe sane non vuole rinunciare a esattamente 7 posti auto dei 58 assegnati. Per noi la vicenda non finisce qui, ma esprimiamo tutto il rammarico di aver incontrato  una politica presuntuosa ed arrogante che non sa ascoltare.”

 

 

 

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