Francavilla al Mare, la rapina era un’invenzione

Un tabaccaio di Francavilla al Mare aveva raccontato di essere stato rapinato in strada, ma era solo un’invenzione per intascare la polizza assicurativa.

Tutto falso: non era stato assalito davanti alla banca da chi voleva rubargli i soldi dell’incasso quotidiano, 13.000 euro. Come riporta oggi il quotidiano “Il Centro” dopo indagini serrate e veloci, si è scoperto che al tabaccaio di Francavilla al Mare nessuno aveva portato via un bel niente e che l’autore del colpo altri non era che lui stesso.

La presunta rapina risale al 12 novembre, l’esercente aveva raccontato di essere stato minacciato con un coltello alla gola da due banditi davanti alla Banca Intesa di Francavilla, dove si era recato per depositare l’incasso. Ad avvertire i Carabinieri, erano circa le nove di sera, era stato lo stesso tabaccaio, il quale aveva descritto i banditi come due uomini dall’accento straniero, presumibilmente dell’Est, con il volto coperto da un casco integrale. Il racconto però non ha convinto i militari, i quali hanno poi scoperto che il commerciante era assicurato e soprattutto che dai filmati delle telecamere di videosorveglianza delle banca non emergeva nessuna situazione simile a quella descritta dal tabaccaio. È a questo punto che l’uomo è crollato e ha ammesso di essersi inventato tutto perché sta attraversando un periodo difficile sotto il profilo economico. Ora dovrà vedersela anche con una denuncia per simulazione di reato.

 

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