Busta con un proiettile inviata all’assessore regionale Silvio Paolucci

Atto intimidatorio contro l’ Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. Una busta con all’interno un proiettile è stata fatta recapitare questa mattina alla sua segreteria presso Palazzo Silone dove ha sede la Giunta Regionale a L’Aquila.

A confermare l’episodio lo stesso assessore Paolucci, impegnato stamani a Pescara in una conferenza stampa presso l’Agenzia Sanitaria Regionale. La busta è stata recapitata insieme alla corrispondenza giornaliera. Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri i quali hanno provveduto a prelevare la busta per effettuare tutti i rilievi necessari per individuare eventuali impronte digitali. Secondo quanto si è appreso, all’interno della busta oltre al proiettile è stata inviata anche una lettera nella quale vengono fatte alcune considerazioni sulla sanità regionale.

Paolucci ha dichiarato: “Ci sono degli accertamenti in itinere, per cui normalmente non faccio commenti in queste situazioni. Posso dire di essere infastidito sì, ma preoccupato spero di no. Credo si tratti di un gesto individuale, di uno sconsiderato, che nulla ha a che vedere con l’imbarbarimento del confronto politico che pure purtroppo c’è e che riguarda l’utilizzo di aggettivi e sostantivi a mio avviso sbagliati”.

Diversi gli attestati di solidarietà all’assessore Paolucci:

“Nell’esprimere la mia più ampia e affettuosa solidarietà all’amico e assessore Silvio Paolucci per il volgare e insensato gesto intimidatorio di cui è stato vittima- scrive il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso – rifletto sul fatto che l’esasperazione dei toni tipica di questi tempi non giova ad alcuno e fomenta nelle persone meno avvedute comportamenti di tal genere.”

“Intendo esprimere vicinanza e solidarietà all’Assessore Regionale Silvio Paolucci, con il quale ho condiviso due anni di intenso lavoro e del quale non finirò mai di ammirare l’onestà, l’abnegazione e la dedizione- scrive in una nota il sindaco di Vasto Francesco Menna – Ci tengo a mettere in risalto che molto probabilmente gesti sconsiderati come questo possono essere alimentati dalla oramai diffusa violenza verbale che alcuni personaggi portano nel dibattito politico, evitando di affrontare le argomentazioni e le tematiche che investono la collettività e limitandosi esclusivamente ad attacchi personali”.

“Silvio Paolucci è un giovane e preparato amministratore che sta svolgendo un lavoro straordinario, epocale direi, di riordino della Sanità pubblica abruzzese. Lo sta facendo con trasparenza e coraggio per centrare l’obiettivo comune di dare ai nostri figli una sanità pubblica sostenibile, equa, in grado di dare risposte di elevata qualità in tempi brevi – scrive Mario Pupillo sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti – Apprendo negli Stati Uniti, dove mi trovo per motivi di famiglia, del vile atto intimidatorio che lo ha raggiunto via posta. Un proiettile in una busta, proprio nel giorno in cui il Corriere della Sera dà notizia del dossier dell’Anticorruzione che pone l’Abruzzo tra le 5 Regioni virtuose italiane per il prezzo medio dei pasti ospedalieri. Meglio di Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio per intenderci. Dobbiamo essere capaci tutti, dove per tutti intendo tutti coloro che si definiscono democratici e hanno la responsabilità di rappresentare l’Abruzzo ai più diversi livelli istituzionali, di condannare senza se e senza ma un gesto così vile e feroce. Il fatto accaduto oggi è un segnale grave di un clima di odio crescente verso le Istituzioni e chi le rappresenta che va denunciato ad alta voce, prima che sia troppo tardi. A Silvio Paolucci la mia piena e incondizionata solidarietà.”

“Siamo vicini all’assessore Paolucci in questo momento difficile e rinnovo allo stesso stima e fiducia per il suo operato nella delega alla Sanità. Quello accaduto è un fatto gravissimo che deve interrogarci tutti, politici e non politici”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Giuseppe Di Pangrazio, a titolo personale e a nome dell’intera assemblea, esprime solidarietà all’assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, dopo che questa mattina, presso la sua segretaria nella sede della Regione a L’Aquila, è stata recapitata una busta contenente un proiettile. “La legittima battaglia tra le varie forze politiche non deve sconfinare in insulti carichi di odio e violenza verso l’operato di ognuno dei membri del Consiglio regionale – prosegue Di Pangrazio – Credo che tutte le forze presenti in Consiglio regionale, nel condividere la solidarietà all’assessore Paolucci, sappiano esprimere il richiamo a comportamenti civili e democratici alla base della nostra Costituzione ed all’altezza del compito e del ruolo della nostra Assemblea legislativa. Mi auguro – conclude il presidente del Consiglio regionale – che venga fatta immediata chiarezza sulla natura di questo folle gesto”.

Anche il gruppo consiliare del M5s fa quadrato attorno a Paolucci. “L’attacco intimidatorio subito dall’assessore Silvio Paolucci questa mattina è un fatto gravissimo, che va denunciato con forza – sostengono i consiglieri pentastellati in una nota – Atteggiamenti di questo tipo sono appellabili a delinquenti della peggior specie, che ci auguriamo vengano scovati prima possibile. Esprimiamo la nostra solidarietà più totale all’assessore Paolucci e a tutte le persone che si sono sentite intimorite dal terribile gesto – è scritto inoltre nel messaggio -. Crediamo che le battaglie per la giustizia ed il benessere del Paese vadano combattute con la forza della democrazia, della legalità e del dibattito istituzionale, e in nessun altro modo”.

Il deputato del Pd, Camillo D’Alessandro, in un post su Fb scrive “siamo tutti Silvio” e sostiene che “tutto questo è figlio di questo maledetto tempo”. Secondo il parlamentare dem “si usano le parole come clave, si specula per qualche manciata di voti in più sulle paure, si tenta di annientare e non contrastare, ed il risultato è anche questo. Un idiota che si sente eroe e giustiziere – conclude D’Alessandro – forse uno squilibrato, forse un megalomane, sta di fatto che si arriva a questo non a caso”.

Il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri, invia “solidarietà e un fraterno abbraccio a Silvio Paolucci”, rimarcando che “questi gesti vanno condannati senza se e senza ma”. Licheri aggiunge che “quando politica e società smettono di costruirsi insieme, di pensare insieme a come costruire una società multiculturale che tenga al centro la giustizia sociale, accompagnando sopratutto gli ultimi per mano, accade che dal sano e giusto conflitto sociale, che dovrebbe riequilibrare uno squilibrio di classe, si arriva senza accorgercene all’eversione”.

Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale del Partito Democratico della Provincia di L’Aquila, Francesco Piacente, che parla “di un atto vile e gravissimo nei confronti di un amministratore instancabile . A Silvio Paolucci va la nostra solidarietà, siamo con lui e auspichiamo che gli autori di questo gesto vigliacco vengano individuati immediatamente – aggiunge Piacente – La verità sui motivi di queste minacce deve emergere subito e con chiarezza, e deve essere stroncata sul nascere ogni minima ombra di intimidazione”. Il segretario provinciale del Pd, infine, invita “al coraggio tutte le democratiche e i democratici. Noi siamo qui – conclude Piacente – a schiena dritta e a mano disarmata”.

Il vice presidente del Consiglio regionale, Lucrezio Paolini, nell’esprimere “piena solidarietà e vicinanza” a Paolucci, fa sapere che “la grave minaccia non ci impedirà di continuare nella riforma e nel miglioramento della sanità nella nostra Regione”.

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