Caramanico, Mazzocca su riqualificazione viabilità comunale

“Figli e figliastri con le manutenzioni stradali rese possibili dall’ ulteriore contributo di 138 mila Euro della passata amministrazione regionale per la messa in sicurezza della viabilità locale”

«Come ampiamente previsto, puntuale come un orologio svizzero, giunge la prima porcheria dell’Amministrazione Comunale di Caramanico». È quanto dichiara in una nota il Gruppo Consiliare ‘Uniti per Caramanico’ con riferimento alla  scelta operata «sui fondi per la riqualificazione della viabilità comunale di cui alla L.R. 11/99 ottenuti grazie alla Delibera della vecchia Giunta Regionale n.855 del 29 dicembre 2017» di fare «figli e figliastri!».

«Nel giugno scorso prendemmo atto con soddisfazione dell’assolvimento di un ulteriore impegno che assumemmo anni fà rispondendo all’esigenza manifestata dall’allora Sindaco Simone Angelucci finalizzata a sistemare la viabilità comunale di Caramanico». Interviene così Mario Mazzocca, ex Sottosegretario Regionale e Capogruppo di “Uniti Per Caramanico”, che sottolinea come «l’attuale disponibilità si aggiunge al finanziamento regionale di 57 mila euro già concesso nel marzo scorso con il “Piano straordinario messa in sicurezza delle strade nei piccoli Comuni delle aree interne” per la riqualificazione della viabilità comunale. Un fondo spendibile di 200 mila euro per risanare e riqualificare diversi tratti della viabilità locale di competenza seriamente danneggiati dalle ripetute avversità atmosferiche: dalla Strada Comunale Valli-Decontra-Riga a quella Canale-S.Nicolao, dal tratto S.Vittorino-Case del Barone a quello di ricollegamento del Monte Morrone, ai tratti di Colle dell’Arena, Insalatelli e Case Scalpelli nella frazione di Scagnano».

«Purtroppo – continua il comunicato del Gruppo ‘Uniti per Caramanico’ -, esaminando il progetto preliminare, abbiamo notato come dal novero delle strade comunali sia sparita la località di Decontra, ma sono comparsi i tratti stradali di Scagnano alta (mentre sparisce la parte bassa) e di San Tommaso (oggetto di una diffusa sistemazione in primavera) e, inspiegabilmente, la strada per il depuratore del Capoluogo (Via Vetritillo, dove c’è un unico fabbricato di proprietà del Vice Sindaco) e Via Vallicelle (dove l’unico fabbricato esistente ospita residenza e attività commerciale riferibili al Presidente del Consiglio)».

«Orbene, passi per Via Vallicelle, un tratto stradale comunque non incluso nell’originaria richiesta di finanziamento ma tuttavia interessato da un certo flusso di traffico veicolare, francamente concepire come prioritario l’intervento su Via Vetritillo rispetto a tanti altri, dalla strada comunale di Decontra a quella della Canale, è davvero indecente. Un tratto, per altro di una certa consistenza (poco meno di 1 km), fatto che sicuramente influirà negativamente, all’atto della progettazione esecutiva, sulla occorrente copertura economica per realizzare gli altri tratti previsti, come  Riga, Valli, Canale e San Vittorino, o della stessa Scagnano».

«Fra l’altro – conclude il Gruppo -, il progetto impegna oltre 11 mila euro per la parcella del tecnico esterno incaricato (pari al 10% dell’importo lavori) per un lavoro consistente, più che in una attività di progettazione, nella replica di semplici operazioni matematiche. Un’attività che in passato era solitamente svolta dall’Ufficio Tecnico Comunale, così da utlizzare il relativo importo per sistemare un ulteriore mezzo chilometro di strade. In definitiva, un atteggiamento arrogante e ‘grillesco’ (ndr quello del ‘Marchese’, non di Beppe), e che, purtroppo, abbiamo il sentore di come rappresenti solo la prima di una lunga serie di scelte che di certo si ripercuoteranno negativamente sulla nostra comunità».

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