Affitti case-vacanza a Pescara, per le Fiamme Gialle irregolare il 50%

Finita l’estate, è tempo di bilanci anche per le forze dell’ordine. I controlli a carattere stagionale effettuati dalla Guardia di Finanza hanno evidenziato una situazione di illegalità diffusa nel mercato delle case vacanza, anche a Pescara.

Tra gli affitti di case per le vacanze oltre la metà di quelle censite è risultata non conforme alla normativa in materia: su 1.477 controlli effettuati, 902 sono risultati irregolari e, di questi, 753 sono risultati affitti in nero. Sono oltre 900 le violazioni, soprattutto in Puglia, Toscana e Lazio, ma anche l’Abruzzo ha fatto la sua (brutta) parte. Infatti, tra i casi più eclatanti scoperti dai militari delle Fiamme Gialle figura quello di Pescara, dove una ventina di persone che affittavano in nero abitazioni e b&b hanno evaso circa 350.000 euro.

I controlli della Guardia di Finanza su proprietari di seconde e terze case nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte da giugno a settembre hanno scoperto irregolare circa 50% delle case affittate per le vacanze. Complessivamente, nei tre mesi estivi la Guardia di Finanza in Italia ha svolto 36.467 controlli nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte, con una media di circa 500 verifiche al giorno. E’ quanto emerge dai dati relativi al periodo che va da metà giugno a metà settembre nell’ambito del piano straordinario di controlli estivi per contrastare gli illeciti economico-finanziari che, sottolinea il comando generale, “oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini”.

 

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