Sisma L’Aquila, ribasso del 57,5% per la caserma dei VVFF, la denuncia dell’ANCE

Sisma L’Aquila, ribasso del 57,5% per la caserma dei Vigili del Fuoco, la denuncia dell’ANCE. Insorge l’Ance, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili che in una nota torna a denunciare il discutibile criterio  della cultura delle costruzioni al massimo ribasso.

 “Ancora una volta un’importante gara pubblica viene istruita secondo il criterio discutibile, e ormai impopolare nella cultura delle costruzioni, del massimo ribasso”. Così il presidente dei Costruttori aquilani, Gianni Frattale, sull’esito del bando di gara pubblica per la ricostruzione della vecchia caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, a L’Aquila, “che già ha fatto parlare di sé – aggiunge Frattale – per i numerosi ostacoli incontrati nel lunghissimo iter”. La commissione di gara relativa alla gara bandita dal Provveditorato alle Opere pubbliche dopo aver escluso la prima in graduatoria, perché ha giudicato anomalo il ribasso proposto del 65,3%, ha deciso di assegnare i lavori, di un importo complessivo di 5,4 milioni di euro, alla seconda classificata che ha proposto un ribasso d’asta del 57,5% ritenendolo “congruo”. “Viene spontaneo chiedersi quale congruità possa ravvisarsi in un ribasso che supera abbondantemente della metà gli importi previsti dal prezzario regionale, già di per sé non pienamente adeguato ai costi correnti e per questo in via di aggiornamento. Ci auguriamo che tutto questo non porti conseguenze per i lavoratori, i fornitori, la qualità del lavoro e dei materiali, la sicurezza nei cantieri e anche per la pubblica amministrazione – attacca Frattale -. Ci aspettavamo che dopo tanti ritardi e difformità nell’iter di appalto della caserma dei Vigili del Fuoco, che continuano da anni a lavorare in strutture inidonee, si arrivasse ad una assegnazione dei lavori esemplare che non desse adito ad ulteriori dubbi. Nulla contro l’impresa vincitrice, probabilmente vittima anch’essa di questo sistema, costretta a scarnificare il proprio legittimo guadagno per assicurarsi il lavoro. Ci auguriamo solo che le restrizioni imposte dalla dittatura del ribasso dei costi non siano poi recuperate mediante varianti nel corso dell’esecuzione dei lavori. Siamo certi che questo non sarà consentito dai funzionari del Provveditorato alle Opere Pubbliche”. Frattale annuncia che “Anche L’Aquila monitorerà con particolare attenzione questa importante opera, auspicando un immediato avvio dei lavori, a differenza di quanto sta accadendo per la scuola De Amicis dove, a lavori assegnati da circa tre anni, non si riesce a vedere l’inizio del cantiere, non si sa se per varianti ai lavori o per modifiche al piano regolatore”.

LA POSIZIONE DEL CONAPO (Video)