Mare inquinato, fioccano le disdette a Pescara

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Mare inquinato, fioccano le disdette a Pescara. Si potrebbe dire che a Pescara piova sul bagnato. E’ bastato infatti un semplice acquazzone a costringere i tecnici dell’Aca e gli amministratori del Comune a far scattare una nuova ordinanza di divieto di balneazione nel tratto centrale a ridosso di Viale Muzii.

Una situazione già critica per i precedenti divieti e la scarsa qualità delle acque che sta mettendo in ginocchio gli imprenditori del settore. Ad oggi si stimano perdite che oscillano dal 30% in centro al 70% nella zona della madonnina. Un danno economico enorme per il settore  ha sottolineato il Presidente della Ciba Stefano Cardelli. Il presidente del Consorzio dei Balneari di Pescara  ha inoltre annunciato di aver dato mandato ai propri legali di tutelare gli interessi dei propri assistiti colpiti pesantemente dal danno d’immagine derivato dalla scarsa salubrità delle acque. Saranno inoltre richiesti degli sgravi fiscali agli enti preposti per ridimensionare le perdite. E’ assurdo, è stato detto, che per un temporale vengano sversati i liquami in mare. La Polizia Municipale costretta ad avvertire tempestivamente i gestori degli stabilimenti balneari interessati.

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