L’Aquila, vigili urbani. Grippo: “Lotta ai furbetti del sisma”

Il lavoro della polizia municipale dell’Aquila, oltre a essere quello tipico di tutte le municipali d’Italia, ha un aggravio in più: dover far fronte alle criticità che una città in ricostruzione presenta ogni giorno, e che spesso si va a intrecciare con le indagini della Procura.

Ma la coperta delle risorse finanziarie e umane è sempre più corta e far fronte alle esigenze di un territorio comunale di 460 chilometri quadrati di estensione con un pugno di uomini – 55 per L’Aquila – non è facile. Dalle attività d’investigazione sui contributi per l’autonoma sistemazione alle verifiche degli abusi edilizi totali, fino ai controlli stradali per l’accertamento delle norme del codice stradale: questo l’impegno della municipale, come spiega il comandante Ernesto Grippo, tornato a comandare i vigili urbani del capoluogo colpito dal sisma dopo un periodo di assenza.

Per Grippo è proprio quando le cose si fanno difficili che si deve rilanciare e da settembre partirà un servizio di agenti in borghese con auto e motocivetta, mentre a breve sarà adottato un nuovo sistema di autovelox.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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