D’Alfonso e il Silenzio: in Regione come in abbazia

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“Silenzio = concentrazione” o solo “Silenzio”, le scritte a caratteri cubitali che D’Alfonso ha fatto sistemare nella sede di Pescara dove la Regione diventa… un po’ abbazia.

Che D’Alfonso abbia una predilezione per conventi, abbazie, monasteri e luoghi di culto è ormai cosa nota. Ora, però, nella sede della Regione Abruzzo di viale Bovio a Pescara, spuntano cartelli e bassorilievi posti in bella vista, come monito, in vari punti e davanti a varie stanze, prima fra tutte, manco a dirlo, quella del presidente della Giunta regionale, con scritte dal sapore monastico: “Silenzio” o “Silenzio = Concentrazione”. D’Alfonso come San Benedetto?, e passi il paragone, e un po’ abate Luciano, che lancia, anzi, scrive un monito indirizzato soprattutto alla sua squadra di governo. Non tanto “Ora et Labora”, quanto “Labora” e basta, anzi, “fa’ silenzio” perché silenzio, sottolineano le insegne, vuol dire concentrazione. D’Alfonso trae ispirazione dalle Regola di San Benedetto, anche se qui, detta la sua, di regola e come davanti a una cella di un monastero o nei corridoi di un’abbazia, ci si imbatte nei moniti monastici, sparsi qua e là, dinanzi la stanza della giunta regionale o nei corridoi del quinto piano di viale Bovio.  Si sa, D’Alfonso è gran lavoratore, la sua giornata è piena di innumerevoli appuntamenti in ogni dove, e in mancanza del dono dell’ubiquità (c’è chi dice si stia attrezzando), ha disposto per iscritto la parola chiave che viene rivolta ai suoi a mo’ di monito: “Silenzio”. Una regola, quella del silenzio, che per la verità, dicono, il presidente dall’eloquio facile e forbito, non ami molto praticare …

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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