Taglio alberi: proteste in Consiglio Comunale

Taglio alberi: proteste in Consiglio Comunale a Pescara. I rappresentanti del coordinamento ‘Salviamo gli alberi’ hanno portato nella sala consiliare del comune di Pescara la propria indignazione nei confronti del muro di gomma alzato dall’amministrazione locale sull’intera vicenda.

“Colpisce si legge in una nota del coordinamento,  che di fronte allo scempio in corso nella maggioranza che ‘governa’ la città nessuno batta i pugni per esigere uno stop.
Abbiamo voluto portare lo striscione nell’assemblea civica per ricordare che tutti/e i rappresentanti della maggioranza sono corresponsabili delle scelte se non le contrastano.

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In pochi giorni e con i tagli in corso stiamo approfondendo la relazione che il Comune ci ha fatto vedere solo 4 giorni fa. Il comune la usa per giustificare questo attacco al patrimonio comunale, un documento arrivato dopo ben 11 mesi dall’affidamento al consulente. Questa sarebbe l’emergenza! Ricordiamo che il consulente ha usato una tecnica di rilievo “speditiva” fondata esclusivamente (tranne che in 3 casi su un migliaio di alberi) su una valutazione visiva.
Ebbene, si legge ancora nel documento del coordinamento, stanno emergendo i gravi limiti dell’approccio usato dall’Amministrazione in quanto negli altri centri la valutazione visiva viene usata esclusivamente per fare un primo screening per selezionare gli alberi con criticità da valutare con tecniche più raffinate di tipo strumentale.

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Praticamente è come voler operare un malato basandosi solo su una radiografia quando si deve fare prima la TAC.

Ora, conclude la nota, da quanto abbiamo potuto capire, dopo questa relazione stanno usando soldi pubblici con affidamenti per somma urgenza.
Noi non escludiamo eventuali abbattimenti in caso di estrema pericolosità. Contestiamo il fatto che l’amministrazione con assoluta superficialità dia il via a un piano di abbattimenti indiscriminati che non ha voluto sottoporre al contraddittorio con esperti indipendenti. E’ vergognoso, si legge infine, che l’amministrazione abbia rifiutato un confronto e approfondimenti normali in qualsiasi città. Peraltro abbiamo chiesto solo 15 giorni quando la consulenza è arrivata dopo quasi un anno.  Si stanno tagliando con assoluta irresponsabilità troppi alberi che appaiono non pericolosi. Il patrimonio arboreo di Pescara non può subire uno scempio simile, considerati anche i problemi di inquinamento che gli alberi possono mitigare.