F.I. su riqualificazione aree risulta Pescara

Forza Italia su riqualificazione aree di risulta e richiesta di chiusura del Comune.  Il Consigliere Comunale di Forza Italia, Fabrizio Rapposelli in una nota interviene in merito alla riunione sulla riqualificazione delle aree di risulta e la richiesta di chiusura del Comune. Riceviamo e pubblichiamo integralmente il suo comunicato.

“Forza Italia chiede oggi la chiusura ufficiale del Comune di Pescara le cui funzioni sono state evidentemente avocate o delegate interamente alla Regione Abruzzo. Se il Governatore D’Alfonso si permette, infatti, di convocare lui una riunione istituzionale sulla riqualificazione delle aree di risulta dell’ex stazione, la cui competenza attiene esclusivamente il Comune, sia sotto il profilo tecnico in materia di Piano regolatore, sia sotto il profilo politico, è evidente che oggi la giunta Alessandrini è stata formalmente commissariata e destituita delle proprie funzioni per ‘manifesta incapacità’, ma a questo punto non c’è più ragione che la città debba sostenere il peso delle indennità di un Ente che oggi non ha ragion d’essere. Ancor più se pensiamo che a quella riunione è stata convocata una senatrice, che non è neanche consigliere comunale, e che è sottosegretario alla Giustizia, neanche ai Lavori pubblici, ossia Federica Chiavaroli che forse dovrebbe occuparsi del Tribunale di Pescara e non di questione a lei estranee”. La richiesta è arrivata dal consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio Rapposelli in riferimento alla riunione convocata ieri dal presidente della Regione D’Alfonso sulle aree di risulta.

“Credo che con la giunta Alessandrini si sia veramente toccato il punto più basso mai neanche immaginato sino a oggi in termini di inadeguatezza e incompetenza amministrativa – ha commentato il consigliere Rapposelli -. Pare incredibile che una giunta comunale possa veramente aver abdicato a quella che è la sua funzione specifica, ovvero la gestione ordinaria di un territorio e l’assunzione di decisioni strategiche per il futuro sviluppo, ma nonostante abbia completamente delegato ad altre Istituzioni, in questo caso alla Regione, le sue funzioni, pretende comunque di restare in carica, e questo è inaccettabile. Pescara deve decidere sulla pianificazione della riqualificazione delle aree di risulta dell’ex stazione, deve decidere come meglio portare avanti una partita direi unica, visto che quella superficie rappresenta uno degli ultimi vuoti urbani della città e invece, anziché fare le proprie scelte ed eventualmente portarle in Consiglio comunale per aprire il dibattito, il sindaco Alessandrini delega al Presidente D’Alfonso la convocazione di una riunione straordinaria sul tema, semplicemente rifiutandosi di svolgere le proprie mansioni. Forza Italia ritiene tutto questo incomprensibile e politicamente intollerabile. A questo punto chiediamo di chiudere il nostro Comune visto che su Pescara decide solo Luciano D’Alfonso, il quale però, da sindaco, in sei anni, non è stato capace neanche di muovere una foglia per garantire un futuro a quelle aree. Il sindaco Alessandrini, completamente esautorato nelle sue funzioni, non è stato in grado di predisporre un minimo di contributo, dunque non ha senso che continui a rivestire quella carica. La competenza circa la riqualificazione delle aree di risulta fa capo esclusivamente al Consiglio comunale chiamato a esprimersi in via definitiva nell’aula consiliare dunque, in tal senso, è ancor più irriturale, quanto inutile, la circostanza per la quale il Presidente D’Alfonso ha invitato a quella riunione la Senatrice Federica Chiavaroli, che è sì Sottosegretario di Stato, ma alla Giustizia, non ai Lavori pubblici, dunque se anziché di aree di risulta e urbanistica si occupasse del Tribunale di Pescara sarebbe molto più utile alla città, oltre che attinente alle sue specifiche funzioni. Ancor più incomprensibile poi – ha aggiunto il consigliere Rapposelli – la decisione di invitare a quel tavolo il plurideputato Raffaele Delfino, il che induce a pensare a un tentativo, un’occasione per blandire lo stesso Delfino, e indurlo a ritirare i due esposti presentati nei mesi scorsi contro il miserrimo progetto Alessandrini. Tentativo che comunque non cambia la sostanza, ovvero che l’unico competente a decidere sulle aree di risulta è il Consiglio comunale di Pescara, non la Regione, né il Ministero di Grazia e Giustizia bensì esclusivamente il Consiglio comunale, che, a partire dall’opposizione, non risulta aver delegato altri”.

 

Pescara, 23.08.2016