L’Aquila, migranti: il Comune ora vuole gli Sprar

A pochi giorni dalla nuova riunione della commissione comunale Politiche sociali che si terrà su convocazione della presidente  Elisabetta De Blasis, continua la discussione sulla questione “migranti e sicurezza in centro storico”.

Da un lato ci sono i migranti accolti nelle tre strutture più vicine alla città (e gestite dall’associazione Fraterna Tau), dall’altro i cittadini che chiedono più controlli, più sicurezza, più chiarezza.

Dopo la riunione di fuoco in commissione presieduta da Elisabetta De Blasis la settimana scorsa, i commissari della maggioranza di centrodestra e dell’opposizione di centrosinistra sono arrivati a un accordo: un documento nel quale si chiede al consiglio comunale di trasformare i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) gestiti dalla prefettura, in Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), i cui centri possono essere individuati dalle amministrazioni comunali, permettendo al Comune di stabilire il numero dei migranti che potranno entrare in città.

IL SERVIZIO DEL TG8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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