Crollo Trabocco del Turchino: c’è un secondo imputato

Crollo Trabocco del Turchino: c’è un secondo imputato. C’è un secondo imputato per il crollo del trabocco del Turchino, a San Vito Chietino, avvenuto il 24 luglio 2014.

La Procura di Lanciano ha disposto il rinvio a giudizio, per reato ambientale, anche per l’ingegnere Corrado Verì, dirigente dell’ufficio tecnico comunale. Il processo è stato fissato al 4 ottobre prossimo. Il coinvolgimento di Verì è nato lo scorso 23 marzo durante l’udienza penale che, per lo stesso reato, vede imputato il sindaco Catenaro, il cui difensore, l’avvocato Nicola Rullo, chiese al giudice Andrea Belli il proscioglimento del sindaco, motivando la decisione sulla circostanza che i beni del Comune erano stati delegati, con apposite delibere, al dirigente. Il procuratore Francesco Menditto si oppose al proscioglimento, accolto, ma il giudice stabilì il proseguimento dell’istruttoria che ora ha portato sotto processo anche il dirigente comunale. Menditto ha firmato il rinvio a giudizio di Verì giorni fa poco prima del suo trasferimento alla procura di Tivoli. La nuova udienza per Catenaro si terrà invece il 29 novembre, giorno in cui con molta probabilità i due procedimenti verranno riunificati. Entrambi gli imputati devono rispondere di reato ambientale, che è contravvenzionale, legato alla distruzione o alterazione di bellezze naturali soggetti a speciale protezione, oltre al reato dell’obbligo giuridico di impedire l’evento, equivalente ad averlo cagionato in presenza di eventuali omissioni.

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