Biblioteche Provinciali, i dipendenti scrivono a D’Alfonso

Biblioteche Provinciali, i dipendenti scrivono a D’Alfonso. Una lettera aperta al governatore Luciano D’Alfonso per chiedere un’assunzione di responsabilità, da parte della Regione, sul futuro delle biblioteche provinciali.

A sottoscriverla i dipendenti delle quattro biblioteche provinciali dell’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara che sottolineano come ad oggi, a due anni dalla legge Delrio, la Regione non abbia dato alcun segnale concreto per il loro salvataggio.

“Caro Presidente, ad oggi le quattro biblioteche provinciali non sono di nessuno – scrivono i dipendenti – non più delle Province ma non ancora di altro ente pubblico. La Regione vuole accollarsi la responsabilità di averle definitivamente fatte morire?”. Sul tavolo la riorganizzazione delle funzioni delle Province, che ha coinvolto anche le biblioteche provinciali, ad oggi orfane di padre.

“Eppure le quattro biblioteche provinciali si erano mosse per tempo addirittura nel 2012 – continuano i dipendenti – prima della lege Delrio, proprio per scongiurare la situazione in cui oggi vengono a trovarsi per disattenzione politica. Da allora dopo vari incontri ed approfondimenti, abbiamo anche formulato una proposta di legge regionale per l’istituzione di un unico servizio bibliotecario abruzzese capace di razionalizzare i costi e rilanciare i servizi in rete. Tutto vano”.

L'autore

Fabio Lussoso
Giornalista dal 1985, ha seguito corsi di tecniche di comunicazione. A 20 anni dirige il quotidiano radiofonico 7Giorni 7. Dal 1986 ha iniziato a collaborare con il quotidiano Il Centro e con altri quotidiani. Successivamente, l’attività giornalistica televisiva per varie Tv regionali. A Rete8 si è occupato di Cronaca e Politica. Per due anni ha diretto la redazione di Rete8 Sport. Dopo aver dato il suo impulso è tornato ad occuparsi di cronaca. Amante di lettura, viaggi e sport.

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