Abruzzo: il lavoro del “codista” che fa la fila per te

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Anche in Abruzzo si sta diffondendo una nuova figura professionale il… “codista” che fa la fila per te.

Manca il lavoro? C’è chi si ingegna per trovarne uno e chi lo crea dal nulla: così anche in Abruzzo si sta diffondendo una nuova figura professionale, il “codista” che in pratica offre il suo tempo, dietro un compenso, per fare la fila, al posto di chi non può, in banca, alle poste, alla Asl o altrove. C’è anche un sito internet www.incodaperte.it, dove è possibile trovare annunci su chi, dietro una compenso orario, si offre per fare file a volte interminabili, ma anche per fare la spesa o commissioni varie al posto di chi lo ingaggia.

“La burocrazia italiana purtroppo fa perdere moltissimo tempo (e pazienza) alla gente. Sei una persona che dispone di tempo libero e pazienza? Fai piccole commissioni (in banca, in posta, all’asl ecc…) per conto di chi non ha tempo e guadagna.”

Questo si legge sul sito in questione, ispirato all’idea del primo codista italiano, il 42enne Giovanni Cafaro, che si è inventato questo lavoro sempre più richiesto.

“Affidabile, seria, automunita, disponibile solo mattina. Consolidata esperienza nella frequentazione di uffici pubblici e privati per il disbrigo di pratiche”, scrive una disoccupata pescarese. “

“Il tempo è denaro e io di tempo ve ne farò risparmiare molto! Sono disponibile a fare qualsiasi fila al vostro posto, datemi una delega e il gioco è fatto!”, questo l’annuncio di un giovane abruzzese.

“Sei a lavoro, oppure impossibilitato ad effettuare pagamenti con file interminabili, la faccio io la fila per te!”, così un pensionato de L’Aquila.

Gli annunci più disparati e vari riguardano non solo disoccupati, anche pensionati che vogliono arrotondare la pensione facendo la fila per chi non può. Crescono anche in Abruzzo i codisti, disponibili a file estenuanti e snervanti pur di trovare lavoro. Della serie, quando la burocrazia, almeno in questo caso, aiuta… i disoccupati.

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